Doppia preferenza, un primo passo

'Ma rammarico per la mancata approvazione degli emendamenti a garanzia della presenza paritaria nelle liste. Il comunicato delle Associazioni dell''Accordo.'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 9 maggio 2012
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Il voto di ieri 8 maggio della Camera sul ddl riguardante il riequilibrio della rappresentanza di genere è un primo passo, non ancora soddisfacente, verso gli obiettivi della democrazia paritaria, garantiti dalla presenza di entrambi i sessi nella misura del 50 e 50 nelle liste e negli organi elettivi ed esecutivi.





Riconosciamo l’importanza di alcune norme quali l’introduzione della doppia preferenza per le elezioni dei consigli comunali e la "par condicio di genere" durante le campagne elettorali, contenute nel testo unificato, licenziato dalla I Commissione e approvato dall’Assemblea di Montecitorio, con larga maggioranza (48 astenuti e 21 contrari) e mediante voto palese.





Dobbiamo tuttavia esprimere rammarico per la mancata approvazione degli emendamenti sostenuti da PD, IDV e Minoranze linguistiche a garanzia della presenza paritaria nelle liste (il testo approvato prevede la garanzia di un terzo per il sesso sottorappresentato) e nelle giunte.




Il monitoraggio e l''azione di pressione che abbiamo esercitato durante questi mesi presso la I Commissione della Camera, proseguiti anche durante i lavori dell''Assemblea, sono stati di sostegno alle parlamentari e ai parlamentari che in maniera bipartisan hanno voluto questa prima riforma elettorale per i livelli locali, impedendo possibili azioni di boicottaggio. Il provvedimento passa ora al Senato, dove auspichiamo l’introduzione di modifiche migliorative.




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Accordo di azione comune per la democrazia paritaria[/b]

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