On. Schifani, no ritardi su doppia preferenza

'Lettera delle associazioni dell''Accordo per la democrazia paritaria al presidente del Senato: dopo l''approvazione in Commissione urgente il passaggio in aula.
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Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 5 ottobre 2012





On. le Sen. Renato SCHIFANI

Presidente Senato della Repubblica

C.so Rinascimento –Roma




Onorevole Presidente,

ci rivolgiamo a Lei a nome e per conto dell’”Accordo di azione comune per la democrazia paritaria”, cartello che raccoglie oggi più di cinquanta associazioni, gruppi e reti di donne.


Stiamo seguendo con la massima attenzione da mesi l’iter del DdL 3290, recante “Disposizioni per promuovere il riequilibrio della rappresentanza nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali” approvato dalla Camera dei Deputati lo scorso 8 maggio e licenziato –nuovamente emendato– nel pomeriggio di ieri 3 ottobre dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato.


Desideriamo esprimerLe le nostre più vive preoccupazioni in ordine ai tempi di un possibile completamento dell’iter da parte dell’Istituzione che Ella presiede. I giorni previsti per la presentazione degli emendamenti (scadenza lunedì 8 ottobre ore 17) nonché i numerosi provvedimenti all’OdG dell’aula nella prossima settimana, ci costringono a pregarLa di tenere nella massima considerazione l’urgenza richiesta da tale approvazione.


Questo provvedimento legislativo che, pur essendo limitato (contempla non meno del 30% di candidature femminili), introduce tuttavia la doppia preferenza di genere, dovrebbe essere in vigore già per le prime importanti elezioni che si profilano a breve scadenza (vedi elezioni regionali Lazio).


Il successivo nuovo passaggio alla Camera dei Deputati non ci lascia purtroppo sperare assolutamente tempi né certi né funzionali alle urgenze che Le manifestiamo.


Abbiamo in questi mesi agito nei confronti delle forze politiche, dei gruppi parlamentari, delle competenti commissioni, ricevendo talora discrete assicurazioni.


Esprimiamo il massimo rispetto per l’autonomia di tutte le istituzioni, tuttavia - le lungaggini a nostro parere non tutte strettamente necessarie che si sono verificate e che si vanno profilando- non sono certo un segno incoraggiante circa la volontà del Parlamento di avviare il nostro Paese sulla via di una effettiva democrazia paritaria.


Ci permettiamo di aggiungere che ancora maggior preoccupazione destano in noi le notizie, o per meglio dire, le illazioni, circa la elaborazione della nuova legge elettorale per le elezioni politiche, poiché ci sembra che di tutto ci si preoccupi da parte delle diverse parti politiche fuorché di introdurre norme per il riequilibrio di genere della rappresentanza.

Chiediamo pertanto un Suo autorevole intervento perché i lavori non subiscano ritardi onde rispondere appieno all’obbligo sancito dagli articoli 3 e 51 della nostra Costituzione anche in materia elettorale.
Con deferente stima, fiduciose nella Sua sensibilità.





Le Associazioni promotrici:


NOI RETE DONNE

AFFI - ASSOCIAZIONE FEDERATA FEMMINISTA INTERNAZIONALE

SE NON ORA QUANDO



Le Associazioni firmatarie:


AIDOS

ASPETTARE STANCA

ASSOCIAZIONE ALMA CAPPIELLO

ASSOCIAZIONE DONNE BANCA D’ITALIA

ASSOLEI

CENTRO ITALIANO FEMMINILE

COORDINAMENTO ITALIANO LOBBY EUROPEA DELLE DONNE

COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE ANPI

COMMISSIONE DIRITTI E PARI OPPORTUNITÀ ASS.NE STAMPA ROMANA

CORRENTE ROSA

DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI

DONNE IN RETE PER LA RIVOLUZIONE GENTILE

FILOMENA

FONDAZIONE ADKINS CHITI – Donne in musica

FONDAZIONE NILDE IOTTI

GIO (Osservatorio studi di genere, parità e pari opportunità)

GIULIA (Giornaliste Unite Libere Autonome)

IL PAESE DELLE DONNE

INGENERE

LA META’ DI TUTTO

LE NOSTRE FIGLIE NON SONO IN VENDITA

LUCY E LE ALTRE

MOVIMENTO ITALIANO DONNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA (MIDD)

NOI DONNE

PARI O DISPARE

RETE ARMIDA

RETE PER LA PARITA’

UDI

USCIAMO DAL SILENZIO

WOMEN IN THE CITY
ANDE