'Elezioni: l''Agcom risponde alle donne'

'Dopo le proteste, l''intervento per “un’equilibrata rappresentanza di genere nelle presenze dei soggetti politici” sulle tv pubbliche e private.'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 17 gennaio 2013
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L''intervento dell''Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per
“un’equilibrata rappresentanza di genere nelle presenze dei soggetti
politici” sulle televisioni pubbliche e private, in vista delle
prossime elezioni, è stato accolto con soddisfazione dalle
associazioni aderenti all''“Accordo di azione comune per la democrazia
paritaria”.






Nei giorni scorsi, infatti, in rappresentanza delle oltre 50
associazioni di donne aderenti all''Accordo, era stata inviata
all''Agcom una lettera di protesta poiché di fatto veniva disattesa la
recente normativa approvata dal Parlamento sulla “par condicio di
genere”, introdotta nelle "Disposizioni per la parità di accesso ai
mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e
per la comunicazione politica".






In particolare, nella circolare Agcom è scritto che “al fine di
assicurare l’uniforme ed efficace applicazione della legge in materia
di par condicio, si invitano le emittenti radiofoniche e televisive
nazionali private ad assicurare nei programmi di comunicazione
politica [...] un’equilibrata rappresentanza di genere nelle presenze
dei soggetti politici. Le emittenti radiofoniche e televisive locali,
qualora intendano realizzare programmi di comunicazione politica
[...], sono tenute ad assicurare anch’esse un’equilibrata
rappresentanza di genere nelle presenze dei soggetti politici nel
rispetto della norma introdotta dalla legge n. 215/2012”.






Con questo intervento si va quindi a colmare una grave lacuna e si
consente maggiore attenzione alla democrazia paritaria, come prevista
dalla nostra Costituzione. Ci attendiamo ora che l''Autorità per la
Garanzia nelle Comunicazioni prosegua sulla strada intrapresa
effettuando anche il rilevamento del pluralismo di genere e che venga
assicurata la massima informazione per il rispetto delle nuove
disposizioni. Ai soggetti politici chiediamo l’impegno per evitare che
la posizione dominante degli uomini porti ad una reazione
gattopardesca.






Roma, 17 gennaio 2013


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In allegato (qui sotto) la circolare Agcom[/i]

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