A Catania GiULiA incontra il sindaco Bianco

Insieme a gruppi e associazioni di donne

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 9 luglio 2013
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Se son rose fioriranno. Lo vedremo in prossimo futuro ma intanto si è mostrato disponibile il nuovo sindaco di Catania Enzo Bianco incontrando alcune rappresentanti di gruppi e associazioni di donne che da tempo lavorano sul territorio. Snoq e Levoltapagina gli hanno consegnato la loro petizione per la prevenzione della violenza di genere.


Erano presenti Graziella Priulla e Rita Palidda per LeVoltapagina, Carmen Bosco e Daniela Timpanaro per Thamaia, per Senonoraquando Manuela Fisichella e Ada Mollica presente anche a nome di Giulia insieme a Pinella Leocata, Giovanna Crivelli e Antonella Inserra per l''Udi.


La prevenzione con l''educazione contro la violenza, il coordinamento nella promozione della formazione di genere, la rimozione della pubblicità sessista, una Casa delle donne anche a Catania come a Milano e a Bologna, un intervento contro l''attacco alla 194. Sono state queste alcune delle richieste avanzate.
Bianco e l''assessora alla Pari opportunità e alla scuola Valentina Scialfa e l''assessore ai servizi sociali Fiorentino Troiano si sono impegnati a varare per il prossimo anno scolastico - d''intesa con le autorità competenti - un piano coordinato di educazione di genere, con una rete di referenti nelle scuole di ogni ordine e grado e un piano di formazione per docenti.


"Catania aderirà alle città libere dalla pubblicità sessista" , ha assicurato inoltre Bianco che si è impegnato da subito a eliminare dai muri della città i manifesti contro la dignità della donna.


Sarà dato nuovo impulso alla rete antiviolenza e attuato un maggiore coordinamento tra tutte le strutture coinvolte.


Il sindaco - lo ha affermato- farà il possibile per quanto riguarda la creazione di una casa rifugio per le donne maltrattate e per l''individuazione di uno degli edifici confiscati alla mafia da destinare a Casa delle donne.
Per quanto riguarda l''attuazione della legge194 l''assessora alle pari opportunità che è anche una medica, farà stilare una mappa della situazione dell''obiezione nelle strutture ospedaliere, che sia un primo passo per garantire il diritto all''interruzione di gravidanza in condizioni ottimali.
Prossimo incontro e verifica tra 15 giorni.




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