Italicum non garantisce le donne

La proposta di legge elettorali Renzi-Berlusconi scardina la rappresentanza di genere "una a uno". Il comunicato delle senatrici Fedeli (Pd), Mussolini (Fi) e Bianconi (Ncd).

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 23 gennaio 2014
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[i]Il comunicato delle senatrici Fedeli (Pd), Mussolini (Fi) e Bianconi (Ncd) che denuncia l''arretramento nella parità di genere dell''Italicum:
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"Il testo base di legge elettorale presentato nella serata di ieri, è del tutto deludente per quel che riguarda la rappresentanza di genere. Non viene, infatti, salvaguardato il principio antidiscriminatorio previsto dagli art.3 e 51 della Costituzione, articoli che sanciscono la pari dignità sociale dei cittadini e condizioni di eguaglianza nell''accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive. Niente di tutto questo lo ritroviamo nel testo base del cosiddetto "Italicum".

Nonostante l''elemento positivo introdotto all''art.1, comma 9, ovvero l''inammissibilità delle liste che violano il principio di pari opportunità, la stravagante alternanza dei generi due a due maschera in realtà un ritorno al passato cancellando di fatto l'' unico elemento capace, come è noto, di garantire una reale rappresentanza."


"Stando così le cose, per rendere realmente efficace il principio di pari opportunità nella rappresentanza politica è necessario introdurre un vincolo all''alternanza di genere uno a uno nelle liste e la medesima alternanza nei capilista. Immaginiamo, infatti, che andando a votare con questa legge risulteranno eletti soltanto i primi due nomi in lista, se non addirittura solo il primo.

Insomma, quella presentata ieri è una formula del tutto inadatta con la quale rischiamo di perdere l''occasione di un cambiamento profondo: una democrazia realmente paritaria attraverso una legge elettorale che garantisca l''equità di genere".



Roma, 23 gennaio 2013




Sen.Valeria Fedeli (Pd)


Sen.Alessandra Mussolini (Fi)


Sen. Laura Bianconi (Ncd)

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