Renzi, ora la Ministra alle Pari opportunità!

Lettera aperta al Presidente del Consiglio incaricato, da parte delle associazioni per la democrazia paritaria: tutti i "perché" che impongono questa scelta.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 17 febbraio 2014
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Nel prossimo nuovo Governo Italiano è essenziale la Ministra per le Pari Opportunità.


Perché?

perché la voce delle Donne Italiane e i loro problemi di Cittadine, devono trovare non solo ascolto, ma avere valore di priorità del Paese e, come tali, seguiti da indispensabili e adeguate soluzioni, nel rispetto dei principi costituzionali e delle direttive europee;


perché questa lunga ed intensa crisi non solo economica – ma anche sociale, culturale, etica, sta colpendo in modo significativo soprattutto le Donne, nella vita pubblica e privata:precariato e disoccupazione femminile, disparità di carriera e di retribuzione sul lavoro, atti di violenza contro le Donne e femminicidio, distorta rappresentazione sui media delle Donne e delle loro vicende, smantellamento o riduzione dei servizi sociali, esigua presenza delle Donne nelle Istituzioni e nei luoghi decisionali...sono solo alcuni esempi;


perché le politiche di genere non diventino solo un bel vessillo di proclamata “modernità”, contemplandole nei punti programmatici al momento della costituzione del Governo e poi trascurate, ma siano un concreto impegno di tutti i Ministri;


perché è importante avere una figura di riferimento, di stimolo e di coordinamento, per politiche delle Pari Opportunità e delle azioni positive in tutte le attività e gli atti di Governo - in una logica di gender mainstreaming, con la valutazione delle diverse implicazioni per uomini e donne di ogni azione politica, compresa la legislazione e i programmi, in tutti i settori e livelli;


perché le politiche generali, per essere davvero tali e portare benefici collettivi, devono tener presenti tutte le prospettive, basilare quella di genere. Basti pensare alla recente vicenda sull’attribuzione del cognome ai figli/figlie, già oggetto di condanna della Corte di Strasburgo all’Italia per violazione del principio di parità, del cui DDL approvato dal CdM, pur lodevole per la tempestività ma criticabile nei contenuti e modalità, non si è avuto più notizia (sull’argomento incombe altresì un giudizio della Corte Costituzionale e un ulteriore ritardo comporterà gli inevitabili effetti della condanna);


perché è essenziale che il punto di vista delle Donne, la democrazia pari, diventino un esempio per le nuove generazioni di uomini e donne, nell’auspicabile funzione anche pedagogica della politica e delle più alte Istituzioni della Repubblica Italiana;



perché deve essere istituzionalizzato il rapporto e reso continuativo il dialogo con il mondo dell''Associazionismo Femminile, così come diventa ormai indispensabile nella logica di rinnovamento, cambiamento, efficienza generali, il ripensamento di tutti gli Organismi di Pari Opportunità.
Se non sono sufficienti questi “perché”, ne abbiamo tanti altri. Quelli delle Donne Italiane, oltre la metà del Paese.


Roma, 17 febbraio 2014




Le Firmatarie dell''Accordo

NOI RETE DONNE AFFI - ASSOCIAZIONE FEDERATA FEMMINISTA INTERNAZIONALE, SE NON ORA QUANDO, AGI (Ass. Giuriste Italiane – sez. romana), AIDOS, ANDE, ASPETTARE STANCA, ASSOCIAZIONE ALMA CAPPIELLO, ASSOCIAZIONE BLOOMSBURY, ASSOCIAZIONE DONNE BANCA D’ITALIA, ASSOLEI, CENTRO ITALIANO FEMMINILE, COMMISSIONE DIRITTI E PARI OPPORTUNITÀ ASS. NE STAMPA ROMANA, CONSIGLIERA NAZIONALE PARITA’, CONSULTA DONNE DI COLLEFERRO, COORDINAMENTO ITALIANO LOBBY EUROPEA DELLE DONNE, COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE ANPI, CORRENTE ROSA, CRASFORM Onlus, DOLS, DONNE ONLINE DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI DONNE E INFORMAZIONE, DONNE IN QUOTA, DONNE IN RETE PER LA RIVOLUZIONE GENTILE, DONNE PER MILANO, DONNE ULTRAVIOLETTE, FIDAPA, FONDAZIONE ADKINS CHITI – Donne in musica, FONDAZIONE NILDE IOTTI, GIO (Osservatorio studi di genere, parità e pari opportunità), GIULIA (Giornaliste Unite Libere Autonome), IL CORPO DELLE DONNE, IL PAESE DELLE DONNE, INGENERE LA META’ DI TUTTO, LE NOSTRE FIGLIE NON SONO IN VENDITA, LIBERA DONNA LIBERE TUTTE - Firenze, LUCY E LE ALTRE, MOUDE (Movimento Lavoratrici dello spettacolo), MOVIMENTO ITALIANO DONNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA, NOID TELECOM, NOI DONNE, NOIDONNE 2005, PARIMERITO, PARI O DISPARE, PROFESSIONAL WOMEN’S ASSOCIATION, RETE ARMIDA, RETE PER LA PARITA’, SOLIDEA, TAVOLA DELLE DONNE sulla violenza e sicurezza città di Bologna, TUTTEPERITALIA, UDI, USCIAMO DAL SILENZIO, WOMEN IN THE CITY

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