Elezioni forensi: è l’ora che si rispetti l’equilibrio di genere

L’AGI - Associazione Giuriste Italiane – d’intesa con altre associazioni forensi, sostiene l’unica lista paritaria: otto uomini e otto donne. Di [Antonella Anselmo]

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Redazione 8 gennaio 2015

I prossimi Consigli degli Ordini forensi dovrebbero avere una maggiore presenza femminile. La recente riforma è la prima legge professionale che proclama il principio di equilibrata presenza di entrambi i generi e garantisce, in seno ai Consigli, la presenza di almeno un terzo del sesso meno rappresentato. Tuttavia in molti temono che il meccanismo elettorale premierà il voto di lista, a discapito delle minoranze e del valore della singola persona, schiacciando inesorabilmente le donne a quel valore minimo di garanzia. Poche sono infatti le liste paritarie o le candidate alla Presidenza. In attesa che il Tar si pronunci in via definitiva sulla legittimità del regolamento elettorale, molte avvocate romane hanno deciso di scendere in campo, sole o unite in associazioni.


L’AGI - Associazione Giuriste Italiane – d’intesa con altre associazioni forensi, sostiene l’unica lista paritaria: otto uomini e otto donne. Nella sfida le pari opportunità si rinnovano, senza l’ombra del vecchio e inefficace paternalismo: servizi concreti alle iscritte, strumenti di conciliazione tra lavoro e famiglia, sostegno alle avvocate in difficoltà, monitoraggio delle azioni politiche di genere e, soprattutto, strenua difesa del diritto di voto delle iscritte e degli iscritti per il Comitato pari opportunità, organismo autonomo e indipendente, che vigila sull’applicazione della normativa di derivazione comunitaria. L’avvenire è di uomini e donne, insieme, anche nella professione. Se non ora, quando?