Mulé, piegato (al mercato) e voyeur

Il direttore di Panorama si arrampica sugli specchi per difendere la lesiva copertina della settimana scorsa “Libere sottomesse felici” che ha (giustamente) suscitato lo sdegno di molte lettrici e lettori. La denuncia di GiULiA: copertine come quella

Mulé, piegato (al mercato) e voyeur
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5 Luglio 2012 - 21.23


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“Donne che decidono per altre donne”? No: maschi che sfruttano il corpo delle donne. Nell’editoriale di oggi, il direttore di Panorama Giorgio Mulè si arrampica sugli specchi per difendere l’offensiva copertina della settimana scorsa dal titolo “Libere sottomesse felici” (con tanto di donna seminuda legata e bendata) che ha suscitato lo sdegno di molte lettrici e lettori e le proteste delle direttrici di Grazia e Donna Moderna. Le ringraziamo per aver espresso pubblicamente un disagio condiviso da tante giornaliste e, ci auguriamo, giornalisti. Mulè ci risparmi l’inno alla liberta’ della donna. Di antistorico c’è solo questo: il vecchio e stucchevole trucchetto di solleticare l’immaginario e il voyeurismo maschile per aumentare le vendite. Il “vetero” è lui: sono decenni che l’informazione più retriva e maschilista mette in scena lo stesso copione. La strage quotidiana di cui sono vittime le donne in Italia (63 uccise dall’inizio dell’anno) non è opera dei “criminali più odiosi” ma di quei maschi normali che non tollerano la libertà femminile. E come GIULIA (la rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome) denuncia da tempo, copertine come quelle di Panorama se ne fanno complici.

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