Nozze gay in Usa: Edith Windsor sfida la Corte Suprema

Una vedova 
di 83 anni di New York, è al centro della battaglia alla Corte 
Suprema per i matrimoni gay.

Nozze gay in Usa: Edith Windsor sfida la Corte Suprema
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28 Marzo 2013 - 10.59


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Edith Windsor, una vedova 
di 83 anni di New York, è al centro della battaglia alla Corte 
Suprema per i matrimoni gay. La Windsor ha deciso di fare ricorso 
contro il Defence of Marriage Act, che proibisce al governo federale 
di riconoscere diritti e benefici alle coppie gay legalmente sposate negli stati dove è permesso, dopo la morte della sua compagna di 40 
anni, Thea Spyer, con la quale nel 2007 a Toronto si era unita in 
matrimonio poi riconosciuto dalla stato di New York.

Alla morte della moglie, la Windsor è stata costretta a pagare 
363mila dollari di tasse di successione per l”appartamento che avevano 
acquistato insieme e la casa al mare, perché la legge non le riconosceva i benefici in materia per le coppie sposate. “Se Thea 
fosse stata Theo non avrei dovuto pagare”, ha detto in una recente 
intervista la donna che ha deciso di fare ricorso contro quella che 
considera il segno tangibile, quello finanziario, di una 
discriminazione più profonda.

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“È una terribile ingiustizia e io non mi aspettavo un 
trattamento del genere dal mio paese e credo che sia un errore che 
deve essere corretto”, ha detto ancora la Windsor che è nata nel 1929 
a Filadelfia. Sposatasi subito dopo il college, in poco tempo capì il 
suo vero orientamento sessuale, divorziò e si trasferì a New York 
dove in seguito iniziò a lavorare nel settore allora pioneristico, soprattutto per una donna, dell”informatica. Nel 1963 in un bar del 
Greenwich Village, chiamato Portofino, incontrò Thea – che era 
psicologa e violinista – che divenne la compagna di tutta la sua vita.

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