"Donne galattiche": Dacia Maraini alla ricerca di Grazia Deledda

Il Lucido's Family festival, quest'anno via web: un ponte da Cagliari all'America. L'intervista di Susi Ronchi a Maraini, ovvero un confronto tra "GIULiA e "Controparola". Di [Maria Grazia Marilotti ]

Le Lucido Sottile

Le Lucido Sottile

Maria Grazia Marilotti 9 giugno 2020

Autorevoli, competenti, creative, protagoniste nella scena e nella vita,  "le donne ancora faticano a vedersi riconoscere l' autorevolezza, termine singolare femminile incomprensibilmente declinato al plurale maschile",  come ha sottolineato Dacia Maraini, ospite di punta del Lucido's Family festival, nella interessante e ricca intervista di Susi Ronchi, fondatrice di Giulia Giornaliste Sardegna e presidente del Corecom Sardegna e Roberta Celot, responsabile Ansa Sardegna e vice coordinatrice di Giulia Sardegna sud. 




Quattro giornate - quest'anno in versione digitale- per mettere l' accento sulla necessità di un riequilibrio di genere in tutti gli ambiti della società. Un cartellone di respiro internazionale in un ponte tra  Sardegna e Usa e arricchito dal contributo di Giulia Giornaliste Sardegna che collabora all' organizzazione dell' evento ideato e curato  da sei anni dalla compagnia cagliaritana Lucido Sottile, direzione artistica di Tiziana Troja e Michela Sale Musio.


 Sollecitata dalle domande delle due giornaliste Dacia Maraini, premio Strega e Campiello, prolifica autrice di romanzi, saggi, testi teatrali,  ha spaziato  tra i temi del 


linguaggio e identità femminile, grammatica misogina, donne e solidarietà per il cambiamento, ambiente,  il rapporto con la scrittura, le sue creature letterarie, l' indagine sull' universo femminile, centrale nella sua opera.


E a proposito di "donne galattiche" ha voluto rendere omaggio a Grazia Deledda, "ingiustamente trascurata da antologie e libri di testo, il vero classico moderno europeo è la scrittrice nuorese che partendo dai suoi luoghi ha trattato temi universali", ha detto Dacia Maraini.


Tra gli ospiti del festival che si è snodato tra dibattiti, interviste, spettacoli, presentazioni di libri e letture, Dina Lauricella, Giorgio Zanchini, Heather Massie, Aizzah Fatima, Natalia Magni, Giorgio Zanchini, Manuela Caracciolo, Vania Mento, Monica Nappo. Interessante lo spazio dedicato al tema "Comicità durante il Covid e comicità femminile”, un dialogo tra la coordinatrice di Giulia Sardegna sud Alessandra Addari , Valentina Bambini, docente di linguistica IUSS Pavia e Luisella Seveso, ideatrice del progetto “100 esperte” di Giulia Giornaliste.


Occasione per ribadire "l' urgenza di far uscire dalle zone d' ombra le scienziate ma anche  esperte di politica internazionale di economia e finanza e dare loro il giusto riconoscimento,  come voci autorevoli", ha sottolineato Alessandra Addari.  "Donne galattiche" competenti, innovative, inserite in una banca dati online  a cui attingere per un prezioso contributo sugli organi di informazione e nei dibattiti pubblici", ha commentato Susi Ronchi. La rete di Giulia Giornaliste intanto si infittisce.


Lucido's Family festival è stata anche fruttuosa occasione per far nascere,  in diretta, una collaborazione con Controparola, gruppo nato nel 1992 per iniziativa di Dacia Maraini e che  unisce scrittrici e giornaliste, impegnate per una presa di coscienza femminile e conquista della propria memoria e testimonianza della propria identità. Una nuova sinergia preziosa, perché per "dare il nome corretto a fatti e persone, e quindi restituire verità in tutti i contesti servono ancora tanti e importanti contributi", ha sottolineato Roberta Celot. 


Una occasione da mettere a frutto. "Siamo pronte a accogliere  a Cagliari, e stavolta non in streaming, Dacia Maraini  e il suo gruppo "Controparola", per un fruttuoso confronto e scambio di tematiche di genere sempre in primo piano nell' agenda di Giulia", ha concluso Susi Ronchi.