Da oggi c'è un diritto in più: quello di non essere molestate sul lavoro

Grazie alle Isole Fiji! Hanno ratificato la Convenzione internazionale di Ginevra e fatto scattare l'entrata in vigore. E l'Italia? Il lento iter della nostra legge... [di Daniela Colombo]

Le redazioni italiane sono luoghi di molestie: l'80% delle giornaliste le ha subite

Le redazioni italiane sono luoghi di molestie: l'80% delle giornaliste le ha subite

Daniela Colombo 25 giugno 2020

Nel primo pomeriggio un Tweet ha attraversato gli Oceani portandoci una notizia positiva: le Isole Fiji hanno ratificato la  Convenzione N. 190 della Organizzazione Internazionale del Lavoro sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro e la ratifica è già stata depositata presso l’OIL a Ginevra.  


Il 17 dicembre 2019 l’Uruguay era stato il primo Paese a firmare  e depositare la ratifica  della Convenzione e dato che per l’entrata in vigore della stessa basta la ratifica di 2 Stati membri, la 190 entrerà in vigore nel giugno del 2021.

Si tratta di una Convenzione che è stata  oggetto di un lungo negoziato e fortemente voluta dai sindacati internazionali  e dalle organizzazioni femminili di tutto il mondo.  Approvata nel 2019 dalla Conferenza Internazionale del Lavoro, la 190 riconosce il diritto di tutte/i ad un mondo del lavoro libero da violenza e molestie. Queste sono definite come “un insieme di pratiche e comportamenti inaccettabili” che “si prefiggano, causino o possano comportare un danno fisico, psicologico, sessuale o economico”. Una definizione che  comprende dunque  l’abuso fisico, l’abuso verbale, il bullismo e il mobbing, le molestie sessuali, minacce e lo stalking.


Accompagnata dalla relativa Raccomandazione (N. 206), la Convenzione stabilisce quindi un quadro comune d’azione per prevenire e contrastare la violenza e le molestie nel mondo del lavoro, come previsto tra l’altro dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in uno dei target specifici dell’Obiettivo 5 sulla Uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne.


La convenzione riguarda sia il settore  pubblico che quello privato, le economie formali e informali, le aree rurali ed urbane. Protegge ogni persona nel mondo del lavoro, indipendentemente dallo stato contrattuale.


La Convenzione riconosce i ruoli complementari e le funzioni dei Governi, dei datori di lavoro e delle lavoratrici e lavoratori e delle loro rispettive organizzazioni, tenendo conto della natura e  della portata delle loro responsabilità. Per  prevenire la violenza e le molestie sono previste azioni di formazione e di presa di coscienza, come pure  sono previste misure di controllo e misure di ricorso.



Manuela Tomei, l’italiana che dirige il Dipartimento della OIL sulla qualità del lavoro, ha dichiarato: “Senza rispetto non c’è dignità sul lavoro e, senza dignità, non c’è giustizia sociale: questa è la prima volta che vengono adottate una Convenzione e una Raccomandazione  sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro., delle quali  ora abbiamo una definizione concordata. Sappiamo quale è la strada da seguire e le azioni da intraprendere per prevenire e contrastare il fenomeno. Speriamo che questo nuovo strumento normativo ci porti verso un futuro del lavoro che vogliamo”.


Attendiamo ora  la ratifica ed esecuzione  della Convenzione 190 da parte del Parlamento italiano.  Un Disegno di legge ordinaria, C 2207,  è stato presentato alla Camera dei Deputati dall’Onorevole Laura Boldrini in data 23 ottobre 2019.  L’iter in Commissione Affari Esteri si è concluso  il 14 maggio 2020 e la discussione in Assemblea è iniziata il 19 maggio, Relatrice di maggioranza sempre l’Onorevole Laura Boldrini. Non ci dovrebbero essere difficoltà per l’approvazione della ratifica ed esecuzione di una Convenzione che riconosce che la violenza e le molestie nel mondo del lavoro costituiscono una violazione o un abuso dei diritti umani,,, una minaccia per le pari opportunità e sono inaccettabili e incompatibili con il lavoro dignitoso.


Vorremmo però ricordare che la Confindustria, pur avendo firmato la Convenzione, non ha firmato la Raccomandazione 206 che accompagna la Convenzione 190.  Speriamo dunque ritorni sui suoi passi e non faccia ostruzionismo….