L'olimpionica Bellutti: una donna alla sfida del Coni

Un ambiente maschile e maschilista, dove le donne sembrano escluse dalle dirigenze che contano: un Comitato di sostegno di associazioni di donne sportive e no per la candidatura della campionessa.

La candidatura di Belluti in un'intervista sulla Stampa

La candidatura di Belluti in un'intervista sulla Stampa

Redazione 16 dicembre 2020
Siamo tifose, siamo partigiane. E facciamo il tifo per Antonella Bellutti, due ori olimpici, ma soprattutto la sfida a un ambiente fortemente maschile e maschilista come quello dello sport. Candidata alla presidenza del Coni.

In una bella intervista alla Tgr di Bolzano, Bellutti ha spiegato come la sua decisione "sia maturata dopo una lunga riflessione", di come punti a "un modello partecipativo per scardinare le logiche di un'elezione alla quale prende parte solo l'élite dello sport". L'attività sportiva intesa quindi come coesione sociale, inclusione, ma anche come sistema di valori che metta al centro la lotta al razzismo, al sessismo e all'omofobia.

Nata nel '68, Bellutti, dopo essersi cimentata da giovanissima nei 100metri a ostacoli (primatista juniores) è stata una pistard, ciclista su strada e bobbista. Per due volte campionessa olimpica, nell'inseguimento ad Atlanta 1996 e nella corsa a punti a Sydney 2000: e ora sarà lei, con questo Palmarés, a sfidare Giovanni Malagò, presidente uscente e ricandidato per il Coni. Del resto, non è stato lo stesso Malagò, tempo fa, a sostenere che nelle Federazioni sportive ci sono poche donne "perché non si candidano"?


L'aria di rinnovamento e di urgenza di una leadership femminile che sta contagiando il mondo non poteva non attraversare anche lo sport italiano - ha dichiarato Luisa Rizzitelli, presidente di Assist, e ora del Comitato che è nato per appoggiare "Bellutti Presidente" -.


Antonella si è sempre impegnata al nostro fianco nel perseguimento dei diritti delle sportive e speravamo da tempo in una sua candidatura. Non sarà solo la prima candidata alla presidenza del Coni, ma aprirà una strada nuova a ogni donna che vorrà essere protagonista della politica sportiva in Italia.”



Anche Noi Rete Donne, il network di associazioni femminili e feministe che da oltre dieci anni si occupa di democrazia paritaria e di cui fa parte anche GiULiA giornaliste, plaude alla candidatura di Antonella Bellutti alla Presidenza del Coni e ha aderito al Comitato che la sostiene: "Anche il mondo dello sport, finalmente, è attraversato da un vento di rinnovamento nel campo della leadership femminile.








Ringraziamo Antonella Bellutti per aver accettato con grande coraggio e senso di responsabilità questa sfida che dimostra che le donne ci sono in tutti i campi e in ogni settore, pronte a ricoprire qualsiasi ruolo".