Minacce a Vanna Ugolini: così cercano di fermare l'informazione

Solidarietà di GiULiA insieme alle Cpo Fnsi, Cnog e Usigrai. La collega, responsabile della redazione di Terni del Messaggero, attaccata per un articolo di cronaca.

Vanna Ugolini insieme al procuratore Cardella a un corso di formazione a Perugia

Vanna Ugolini insieme al procuratore Cardella a un corso di formazione a Perugia

redazione 6 gennaio 2021
Ampia solidarietà, dalle colleghe e dai colleghi come dal mondo della politica umbra, a Vanna Ugolini del Messaggero per le minacce ricevute. Vanna Ugolini - vittima delle aggressioni per un articolo di cronaca - è una collega molto attenta alla questione femminile nell'informazione, attivissima nella realizzazione anche di "Mind the gap", le pagine che il Messaggero dedica al divario ruomo/donna, ma anche nei corsi di formazione per la categoria su questi temi (come GiULiA abbiamo partecipato con lei, a Perugia, al corso "Dal Codice Rocco al Codice rosso"), e come scrittrice (tra l'altro di Tania e le altre. Storia di una schiava bambina - Stampa Alternativa, 2007). 

Il Comunicato di solidarietà di GiULiA con le Cpo Fnsi, Cnog e Usigrai

Aggressione verbale e minacce di morte per aver raccontato un fatto di cronaca (la morte di un giovane): Cpo Fnsi, Cpo Usigrai, Cpo Cnog e Giulia Giornaliste condannano i gravi fatti di cui è stata vittima la collega Vanna Ugolini, responsabile della redazione di Terni del quotidiano 'Il Messaggero'.
Gli strumenti di critica sono altri, e legali. Minacciare l'incolumità fisica e la vita stessa di una giornalista, e di un giornalista, in questo caso di Vanna Ugolini, non rientra certo tra questi: è, al contrario, una grave violazione, e negazione, del diritto di cronaca e della libertà di espressione, che sono garanzie di democrazia per una collettività e per una intera nazione.
Cpo Fnsi, Cpo Usigrai, Cpo Cnog e Giulia Giornaliste esprimono solidarietà alla collega e a tutta la redazione, auspicando che le forze dell'ordine possano identificare gli autori e sanzionarli, anche penalmente.


Il comunicato di solidarietà dell'Odg umbro

Anche l'Ordine dei giornalisti dell'Umbria è intervenuto con un comunicato: "Preoccupano e danno conto di un imbarbarimento sociale che dovrebbe richiamare l’attenzione delle istituzioni le gravi minacce ricevute dalla redazione di Terni de Il Messaggero, e personalmente dalla responsabile Vanna Ugolini, in relazione a una notizia sia web che cartacea riferita alla morte di un giovane in una località della provincia di Terni. Le minacce in questione, in alcuni casi minacce di morte, hanno indotto i carabinieri a porre sotto sorveglianza l’abitazione della stessa giornalista.
Nell’ordinamento giuridico e in quello più specificatamente attinente alla nostra professione esistono modi e forme per contestare quanto sostenuto in un servizio giornalistico, ma la minaccia non è certo prevista. Tale forma infatti costituisce reato, tanto più grave perché capace, nella sua dinamica individuale, di limitare la libertà di espressione del giornalista e quindi, in senso più generale, il diritto di cronaca, valore che appartiene alla collettività".