Alexia Putellas ha vinto il suo terzo ‘Pallone d’Oro’. Aveva già alzato il trofeo nel 2021 e nel 2022. E, però, nei titoli che raccontano il grande evento, on line, il suo nome non si trova.
Tutti a celebrare Harry Kane. Lamine Jamal (miglior Under 21) e Unai Simon (miglior portiere), a raccontare il disappunto di Kylian Mbappé, le reazioni del pubblico in sala e dei grandi ospiti.
Scorrendo l’articolo, on line, che il principale quotidiano sportivo italiano dedica all’evento per molte righe sorge un dubbio: ma quest’anno il riconoscimento alla miglior giocatrice è stato eliminato? No, esiste ancora (e meno male): sospiro di sollievo, un paragrafo, nella parte finale, di ben tre righe comunica, evviva, che Putellas si è aggiudicata il riconoscimento.
Motivazione? Definirla stringata è fare un complimento all’autore del pezzo, che presenta la vincitrice come “il capitano della nazionale spagnola”. E’ proprio vero che, per certa stampa italiana, nel calcio (e non solo nel calcio) i premi possono essere solo degli uomini.
