Le parole di Marilù di nuovo libere

Il tribunale del riesame di Lecce ha ordinato il dissequestro degli articoli dell'inchiestra sullo smaltimento di rifiuti in Salento pubblicati su "Il Tacco d'Italia"

Marilù Mastrogiovanni

Marilù Mastrogiovanni

Redazione 23 gennaio 2018

Una buona notizia per la libertà di inchiesta. Il tribunale del riesame di Lecce ha accolto il ricorso degli avvocati Francesco Paolo e Roberto Eustachio Sisto e ha ordinato il dissequestro degli articoli dell'inchiestra sullo smaltimento di rifiuti in Salento firmati da Marilù Mastrogiovanni e pubblicati sul sito online da lei fondato e diretto, "Il Tacco d'Italia".


“Il diritto all’informazione non si tocca: è questo il segnale chiaro e forte che i giudici di Lecce hanno dato a chi aveva pensato di poter riesumare una sostanziale censura alla libertà di stampa”, è il commento dei due legali.


Soddisfatte Fnsi e Associazione della Stampa di Puglia, che hanno sostenuto il ricorso al tribunale del riesame. “È stato ribadito il principio sancito dall’articolo 21 della Costituzione, ossia che non si può procedere al sequestro della stampa se non nei casi espressamente previsti dalla legge - scrivono in una nota pubblicata sul sito della Federazione nazionale della stampa Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi, e Bepi Martellotta, presidente dell’Associazione della Stampa di Puglia - Una presunta diffamazione, che va eventualmente perseguita nei modi e nelle forme previste dal codice di procedura penale, non può giustificare il sequestro di un articolo, altrimenti si cadrebbe nella censura”.


“È altresì rilevante che il tribunale del riesame abbia ribadito che anche un sito online, se registrato, è una testata giornalistica a tutti gli effetti”, hanno concluso.


Anche noi di GiULiA, ricordando che proprio quella inchiesta aveva ricevuto il Premio Giustolisi, plaudiamo alla decisione del tribunale del riesame di Lecce e ribadiamo la nostra vicinanza alla collega: ce ne fossero milioni di giornaliste come Marilù, capaci, tenaci e con un amore sconfinato per la verità e la giustizia.