Rassegna sui generis: la settimana di notizie sulle donne (2-8 novembre)

Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Giornale, Il Messaggero, L’Avvenire, Domani, Il Fatto, più uno sguardo sul web. Una settimana di notizie su e di donne [di Barbara Consarino]

Il titolo dell'Arena di Verona

Il titolo dell'Arena di Verona

Barbara Consarino 9 novembre 2020

Una settimana di notizie sui nostri media: come e quanto si parla di donne? E quanto sono le donne a scrivere del mondo, con il loro suardo. GiULiA prosegue con il suo "osservatorio" per raccontare cosa è successo nei giornali, in ottica di genere.


In primo piano nel mondo le elezioni presidenziali Usa: eletta la prima vicepresidente Kamala Harris. In Italia il nuovo lockdown con l’Italia divisa in tre aree, e la nomina della prima vice capa in Polizia, Maria Luisa Pellizzari.


Le firme Nella settimana esaminata 429 le firme maschili, contro le 174 femminili richiamate in prima pagina


Commenti, editoriali e analisi ne abbiamo contati 110 a firma maschile e 35 a firma femminile


Le donne intervistate sono sempre pochissime rispetto agli uomini. Ecco alcune segnalazioni: il 2 novembre sul Corriere, la campionessa di scherma Elisa Di Francisca annuncia l’arrivo di un bimbo: non parteciperà alle Olimpiadi; Repubblica va a cercare invece la sociologa Chiara Saraceno, 79 anni, sulla polemica anziani e Covid: “La mia generazione deve fare un passo indietro, a favore dei più giovani”. Di parere contrario nella stessa pagina Il critico e storico Alberto Asor Rosa: “Chiuderci in casa ci ucciderà”. Corriere, Repubblica e Stampa intervistano Stefania Sandrelli dopo la morte di Gigi Proietti;il 6 novembre La Stampa intervista la scrittrice Erica Jong sulle elezioni Usa; in cultura Isabel Allende parla invece di femminismo come ancora di salvezza per il futuro. Almeno tre interviste l’8 novembre alla vice capo vicaria della Polizia Maria Luisa Pellizzari. Lei è una che ha lavorato duro e non vuol farsi ingabbiare nella retorica delle quote rose. Il Corriere della sera titola così: «La nuova vice capo della Polizia, ringrazio mio figlio 17enne».


Le curiosità: il 3 novembre Il Giornale battezza una pagina “Miracoli quotidiani” e vi inserisce la nomina di una donna maori a ministro degli esteri della Nuova Zelanda. Nanaia Mahuta è stata nominata dal premier Jacinta Ardern. Vicepremier il ministro delle Finanze Grant Robertson. Titola il Fatto quotidiano sulla stessa notizia: "Nuova Zelanda, vicepremier apertamente gay e ministra degli Esteri maori: è la prima volta".


Da IlPost.it una storia molto interessante: un ente di ricerca ha fatto una donazione alla famiglia di una donna, Henrietta Lacks, le cui cellule sono state usate per decenni dagli scienziati senza consenso. Henrietta Lacks morì a 31 anni nel 1951, ma le cellule prelevate dal suo corpo hanno continuato a essere coltivate fino ad oggi, consentendo passi avanti nella ricerca sui tumori e per ottenere vaccini. 


Sul Messaggero di sabato 7, Costanza Ignazzi firma una bella inchiesta sulle mamme in attesa al tempo del Covid, fra speranze, coraggio, ansia e controlli difficili. Un argomento pochissimo affrontato.


“Così hanno ucciso James Bond: il nuovo 007 sarà donna e nero>, titola catastrofico Il Giornale del 6 novembre. Lashana Lynch, 32 anni, britannica di origine giamaicana, si è dovuta cancellare dai social per sottrarsi ai commenti sessisti e razzisti dei fan di 007.


Cattive notizie: allarme di Bankitalia per il lavoro delle donne, il Covid spazza via 470milaposti di lavoro nel 2020, la pandemia aumenta le disparità di genere, soprattutto al Sud. Ne scrive La Stampa. Avvenire invece affronta il tema con un rapporto Caritas, con dati su tutti i continenti. Ragazze nel mirino con 243 milioni di casi di abusi soprattutto in ambito domestico e recrudescenza di matrimoni forzati nelle realtà più povere.


E a proposito di effetti sul lavoro, ma di tipo diverso, il lockdown avrebbe colpito le ricercatrici italiane con un pesante calo di produttività accademica. Secondo le astronome Laura Inno e Alessandra Rotundi dell’università Parthenope, che hanno analizzato su Nature Astronomy 2mila pubblicazioni di colleghe e colleghi, nel primo semestre del 2020, gli uomini hanno aumentato del 10% le pubblicazioni, le donne invece si ritrovano con il 23% in meno. Lavorare da casa non aiuta se ci si deve dividere fra studio e incombenze domestiche.


Sentenze: condannato a 11 anni e sei mesi di carcere l’uomo che stuprò e lasciò morire in un sottopasso una donna disabile di 33 anni, a Pescara. Tre anni fa Anna Carlini fu fatta bere, picchiata, stordita e violentata e poi abbandonata in strada alla sua sorte. I due imputati, Nelu Ciuraru e Robert Cioragariu, cittadini romeni, sono stati condannati per stupro e omissione di soccorso il primo e il secondo a due anni per la sola omissione di soccorso. A uccidere la donna fu un mix di farmaci e alcol, oltre allo choc per la violenza subita, ma ai due non è stato contestato l’omicidio. Una decisione che ha indignato la famiglia della vittima. E che contrasta con altre sentenze relative a casi simili.


Patteggia un anno dopo aver perseguitato una ex con attenzioni non richieste, mazzi di fiori e sgradite incursioni. Per almeno due anni, ci racconta l’Arena di Verona, mostrando anche una certa indulgenza verso il maturo molestatore che, in fondo, non l’aveva mai aggredita…


 


Buone Notizie Settimana dominata dalle elezioni negli Stati Uniti. Non solo la sconfitta, al termine di giorni molto sofferti, di Donald Trump, non solo l’elezione di Joe Biden a capo della Casa Bianca, ma la consacrazione, per la prima volta nella storia degli Usa di una vicepresidente donna, la giurista e senatrice Kamala Harris, 56 anni, destinata a cambiare la storia degli Stati Uniti, ma pure del mondo. Mai come questa volta la campagna ha visto protagoniste le donne anche in termini di elette al Congresso nei due schieramenti. Dietro le quinte anche la sorella di Biden, Valerie, figura importante sempre al suo fianco e il lavoro porta a porta di tante donne negli stati più ostili al candidato.


Anche in Italia si rompono tabù e soffitti di cristallo: per la prima volta viene nominata una donna vicecapo vicaria della Polizia: Maria Luisa Pellizzari, 61 anni, nata a Padova, entrata in polizia 35 anni fa dopo la laurea in Giurisprudenza. Esperta di criminalità organizzata, ha partecipato alla cattura di mafiosi latitanti come Leoluca Bagarella, è stata a capo dello Sco, ma conosce profondamente anche il funzionamento della macchina organizzativa.


Negli Usa la potente casa di produzione Warner Bros ha licenziato l’attore Johnny Depp per le violenze e i maltrattamenti inflitti alla moglie Amber Heard che lo aveva citato in giudizio.


In Italia Con 265 voti favorevoli, 193 contrari e 1 astenuto, è stata approvata alla Camera la legge sulle misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità, la cosiddetta legge Zan, dal nome del suo promotore. Il cammino della legge proseguirà ora in Senato. 


In Polonia In seguito alle proteste in piazza delle donne, il Governo ha preso tempo e annunciato di voler cercare una mediazione, dopo aver introdotto norme ancora più restrittive sul diritto all’aborto anche in caso di gravi malformazioni del feto.


Il peggior servizio  Lo leggiamo sul Qn cioè il dorso nazionale di Resto del Carlino, Nazione e Giorno, a proposito della tremenda storia della 17enne che partorisce in casa e poi getta il neonato dalla finestra. Ebbene, a dispetto delle norme deontologiche a tutela dei minori protagonisti di fatti di cronaca, nel servizio pubblicato dal quotidiano ci sono tutti gli elementi per far riconoscere la giovanissima, la città, persino l’indirizzo di casa e il piano in cui si trova l’appartamento, pure con particolari truculenti sulla dinamica del fatto. Fortunatamente la maggior parte dei grandi quotidiani ha trattato questa vicenda con ben altra delicatezza.


La peggior figura arriva da Tortona e veste i panni di Nicolò Castellini, altrimenti sconosciuto consigliere comunale leghista che sul profilo Facebook ha insultato con volgarità e commenti sessisti una sua concittadina. Ha conquistato forse il suo quarto d’ora di notorietà finendo sulla prima pagina della Stampa del 6 novembre, castigato da un commento di Michela Murgia.