ENWE: la finestra di GiULiA sull'Europa

Ideato  per creare una rete di database di donne eccellenti ad uso dei media e incrementare la presenza del pensiero femminile, ha ora ambasciatrici d'eccellenza. [di Maria Luisa Villa]

Il sito di Enwe

Il sito di Enwe

Maria Luisa Villa 24 gennaio 2021

È una finestra sull’Europa il progetto di GiULiA ENWE (European Network of Women Excellence), ideato  per creare una rete di database di donne eccellenti ad uso dei media e incrementare la presenza del pensiero femminile.  Una finestra che comincia a spalancarsi. Dopo il varo del sito enwe.org, con contenuti di respiro internazionale, e la presenza su Instagram, il passo successivo è stato quello di trovare alleati, che condividessero l’esigenza di dare voce a un sempre maggior numero di donne  autorevoli ed esperte in tutti i campi, dalla scienza all’economia, dalla filosofia alla politica internazionale. E superare lo storico gap che vede le donne sottorappresentate e poco interpellate. Un obiettivo fondamentale, soprattutto ora, in un momento cruciale della nostra storia, in cui  i Paesi stanno disegnando il futuro della società, e le donne rischiano di restare escluse dai ruoli decisionali.



Così arrivano i primi Ambassador di Enwe, che appaiono sul sito. Come Ewelina Jelenkowska-Lucà, avvocata ed esperta in comunicazione, alla Ue dal 2003. A Bruxelles dirige l’unità di comunicazione DG CONNECT, della Commissione Europea, dedicata al digitale e alla tecnologia. O Karen Ross, docente di Gender and Media alla Università di Newcastle (UK). Diverse le sue pubblicazioni di ricerca su genere, media, politica e società. O ancora la giornalista francese Françoise Kadri, dell’agenzia France Press, già responsabile della sede di Roma.


Senza dimenticare gli ambassador italiani. Fra loro spiccano due eccellenze accademiche: l’economista Paola Profeta, che ha fatto parte della task force dell’ex ministra Bonetti, docente alla Bocconi di Scienza della Finanza, e Paola Padovani, docente di Scienze Politiche e relazioni Internazionali all’Università di Padova dove insegna Comunication Governance e Engendering Comunication Practices. Le sue aree di ricerca  sono la parità di genere e diritti e giustizia sociale nella comunicazione. E ancora Anna Crispino, scrittrice e saggista, fondatrice della storica rivista femminista Leggendaria.  Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera. L’ultima in ordine di tempo è una giovanissima direttrice, Agnese Pini, che guida il quotidiano La Nazione.


La strada è aperta, e il progetto Enwe, sostenuto da Open Society e realizzato da GiULiA con l’agenzia di promozione culturale cheFare, prosegue il suo cammino europeo. Prossima tappa, l’inserimento dei data base stranieri, scelti con attenzione tra quelli più rigorosi, seguendo l’esempio di 100esperte.it, che prossimamente si arricchirà del settore Storiche e Filosofe.