Al Lingotto di Torino il mondo salvato dai ragazzini, tra attualità e femminismi

Al Lingotto dal 14 al 18 maggio i protagonisti del panorama letterario italiano e internazionale. Presenti molte Giulie con i loro libri e iniziative, anche al Salone Off.

Al Lingotto di Torino il mondo salvato dai ragazzini, tra attualità e femminismi
Preroll AMP

Stefanella Campana Modifica articolo

4 Maggio 2026 - 10.32


ATF AMP

Il mondo salvato dai ragazzini”, libro di Elsa Morante pubblicato nel 1968, raccolta di testi di poesie, dà il titolo all’edizione 2026 del Salone Internazionale del Libro di Torino che guarda sempre di più ai giovani. «È un libro ed è un titolo che sfugge alle classificazioni così come sfugge alle classificazioni il mondo delle ragazze e dei ragazzi», spiega la direttrice editoriale Annalena Benini, riconfermata per altre tre edizioni. Il 38° Salone, la più importante fiera italiana dell’editoria, seconda in Europa dopo quella di Francoforte, si svolge al Lingotto dal 14 al 18 maggio, dopo un 2025 che aveva registrato il record di visitatori, oltre 230mila.  “Il mondo salvato dai ragazzini” , e speriamo anche dalle ragazzine, dà anche il titolo a una nuova sezione, la nona, curata da cinque giovani  tra i 19 e i 23 anni che hanno già collaborato alle ultime due edizioni del Salone. E all’adolescenza sarà dedicata la lezione inaugurale della scrittrice inglese Zadie Smith.

Top Right AMP

Il ruolo attivo dei giovani è una cifra costitutiva del Salone del Libro che ogni anno si esprime in collaborazioni, attività e gruppi di lettura. Al “mondo salvato dai ragazzini” è stato dedicato già dal mese di marzo anche un ciclo di incontri di poesia per le studentesse e gli studenti delle superiori, e laboratori per i più piccoli, in collaborazione con TorinoReteLibri Piemonte, Fondazione Circolo dei lettori. Un torneo di poetry slam si concluderà al Salone del Libro. Un’altra novità è la maratona di lettura “Intrigo Internazionale”, in cui gli studenti e studentesse si alterneranno sul palco per leggere poesie nella propria lingua madre.

Come sempre il Salone accoglie protagonisti del panorama letterario e culturale italiano e internazionale. Tra gli ospiti di spicco figurano Alessandro Barbero, Alessandro Baricco, Alberto Angela, Corrado Augias, e autori contemporanei come Niccolò Ammaniti e Stefania Auci, Viola Ardone, Stefania Andreoli, Pupi Avati, Bruno Arpaia, Francesca Barra. Presenti anche personaggi del mondo dello spettacolo e della radio, tra cui Luciana Littizzetto, Linus, Nicola Savino e Paola Cortellesi. 

Dynamic 1 AMP

Dalla Grecia, paese ospite, arriverà Petros Markaris, tra i nomi internazionali  Emmanuel Carrère, Irvine Welsh, David Grossman, la scrittrice albanese Lea Ypi. Pensata per il pubblico giovane la  sezione Romance (a cura di Erin Doom) che accoglierà Karim B., Felicia Kingsley, Matilde Gioli, Cristiano Caccamo, Alessia Gazzola. Per il Fumetto: Magali Bonniol, Hervé Tullet, Guillaume Perreault.

Si rifletterà anche sul dramma palestinese con Rula Jebreal, autrice del saggio Genocidio (Piemme) e con Pablo Trincia, che  ha curato la prefazione del libro Se devo morire. L’ultimo grido del poeta di Gaza, una raccolta di scritti e poesie tra cui la celebre poesia “If I Must Die” (Se devo morire) di Refaat Alareer poeta, accademico e attivista palestinese ucciso in un attacco israeliano a Gaza.

GiULiA al Salone

Dynamic 1 AMP

Nutrita la presenza di giornaliste legate all’associazione GiULiA. Presente per il ventunesimo anno il Concorso letterario nazionale Lingua Madre, ideato nel 2005 da Daniela Finocchi, progetto permanente della Regione Piemonte e del Salone, diretto alle donne migranti, alle loro figlie e a tutte coloro che si riconoscono in appartenenze multiple, con una sezione dedicata alle donne italiane che, pur non avendo origini straniere, vogliano raccontare l’incontro con l’Altra. Oltre diecimila donne partecipanti, 21 antologie, 16 mostre fotografiche, 30 volumi di approfondimento curati dal Gruppo di Studio, una rivista telematica, oltre 2 mila presentazioni in tutta Italia, 31 convegni, più di 50 laboratori e progetti scolastici, 8 borse di studio attivate, 5 programmi video originali, 5 spettacoli teatrali tratti dai racconti, un podcast su Spotify, una webserie su Prime Video. Tutto questo è il Concorso Lingua Madre. «Le testimonianze delle autrici raccolte negli anni mostrano con chiarezza la necessità imprescindibile di uno sguardo sessuato alle migrazioni contemporanee: perché le donne ne sono protagoniste e anche migrando cambiano il mondo», sottolinea Daniela Finocchi. Romania, Benin e Argentina, sono i paesi di provenienza delle prime classificate di questa edizione. Primo Premio, Andreea Paula Danilescu (Romania) con il racconto Le ferite delle madri, le cicatrici dei figli. La Premiazione si svolgerà lunedì 18 maggio alle ore 13.30 presso l’Arena Piemonte. Tra le novità più significative del Concorso il progetto “Fammi un quadro del sole”. Omaggio a Emily Dickinson, in occasione dell’anniversario della sua morte. I numerosi appuntamenti si trovano al link https://concorsolinguamadre.it/appuntamenti-salto26.

Nello stand dell’editrice All Around di Lucia Visca, il 15 maggio tra le ore 12-14 si svolgerà la maratona letteraria al femminile “Voci di resistenza”, i mille volti delle battaglie femminili per affermare diritti, libertà e autonomia, a cui partecipano tra le altre Antonella Napoli, analista di questioni internazionali, dirige la rivista Focus on Africa, vincitrice di premi nazionali e internazionali, che presenterà il suo nuovo libro Donne e diritti nell’era di Trump con Angela Vitale (Amnesty International), Stefanella Campana (GiULiA Giornaliste). La vice presidente di GiULiA Paola Rizzi affronterà il tema Come si parla di donne, soggetto del libro pubblicato nella collana dei Quaderni Murialdi della Fondazione sul giornalismo Paolo Murialdi a cura di GiULiA giornaliste. Presenta un’analisi della rappresentazione delle donne nella stampa italiana tra il 2024 e il 2025 sulla base del costante monitoraggio della rassegna stampa Sui Generis curato dal 2020 da un team di giornaliste di Giulia Lombardia. Offre uno sguardo critico su come i media narrano il genere, evidenzia stereotipi, progressi e criticità e misura la discriminazione di genere anche nello spazio offerto nei giornali alle firme e alle voci esperte femminili. La prefazione è di Monia Azzalini, ricercatrice dell’Osservatorio di Pavia e coordinatrice del Gmmp (Global Media Monitoring Project) per l’Italia.

Sempre il 15 maggio, alle 17.30,  in sala Arancio si svolgerà un confronto sull’Osservatorio Regionale Antidiscriminazioni, progetto promosso e realizzato da GiULiA Piemonte e Università di Torino che monitora come genere e disabilità sono rappresentati nell’informazione locale piemontese, promuove formazione e buone pratiche. Ne parleranno la docente dell’Università di Torino Marinella Belluati, Marco Briamonte, Commissario Corecom Piemonte, Stefanella Campana del Direttivo GiULiA Giornaliste, Maria Teresa Martinengo Consigliera Segretaria dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Giancarla Tenivella Coordinatrice redazione GRP TV.

Dynamic 1 AMP

E per il sesto anno consecutivo sarà presente al Salone con uno stand più grande Capovolte,  una casa editrice indipendente impegnata in un’ottica antirazzista e trans femminista, creata dalla giornalista Ilaria Leccardi nel 2019: 5 collane editoriali, 41 libri pubblicati . Al Salone presenta due saggi e un romanzo che ha vinto il bando SIAE per le nuove opere con Occhi Foresta di Yeniffer Lilibell Aliaga Chavez, italo peruviana. Racconta la storia della nonna dell’autrice e sarà presentato domenica 17 maggio in dialogo con Daniela Finocchi e Ilaria Leccardi.  Capovolte al Salone presenta anche due saggi: sabato 16 maggio 18.15-19.15, Male-dette.  sfogarsi con rispetto, maledire con creatività, di Stefania Doglioli e Elena Miglietti, analisi sulle imprecazioni utili ma non sessiste e misogene. E un saggio curioso A proposito di peli, di Elena Beatrice e Daniele Lince. Ilaria Leccardi, oltre a pubblicare libri organizza workshop e laboratori su vari temi in collaborazione con le sue autrici su decolonialità, scrittura, consenso e contrasto alla violenza di genere

Si annuncia molto interessante anche quest’anno il Salone Off dall’8 al 19 maggio. L’iniziativa porta la cultura fuori dai confini del Lingotto. Un festival capillare e inclusivo che abbraccia le circoscrizioni di Torino, trenta comuni della Città Metropolitana e diverse località della Regione Piemonte. La formula consolidata propone centinaia di appuntamenti, la maggior parte dei quali gratuiti, in spazi non convenzionali: dalle biblioteche alle botteghe, dai musei ai parchi, fino a cinema e teatri. L’offerta spazia tra  incontri con gli autori, reading e dibattiti,concerti, spettacoli teatrali e proiezioni, ma anche laboratori per bambini e workshop per adulti. Marcella Filippa storica, saggista, giornalista legata a GiULiA Piemonte, crede nella cultura diffusa e insieme a 35 presentazioni in giro per l’Italia ha scelto proprio il Salone Off per parlare del suo ultimo libro La riparazione, venti profili di donne europee vissute nel Novecento che in un tempo di conflitti, violenze, persecuzioni sono state capaci di contrastare in vari modi la barbarie e tentare di costruire un mondo nuovo e pacificato. Tre appuntamenti tra cui quello del 19 maggio alle ore 18 con suor Giuliana Galli, che guida la fondazione Mamre, ex vicepresidente della Compagnia San Paolo.

In un mondo difficile e complicato il Salone del Libro di Torino offre così l’occasione di riflettere e confrontarsi su temi di grande attualità, puntando anche su un messaggio di speranza: «Il mondo salvato dai ragazzini, mette al centro l’energia delle nuove generazioni e la loro capacità di leggere il presente con uno sguardo più libero e non convenzionale», sottolinea Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro. Una giusta attenzione a ragazze e i ragazzi che nei prossimi anni saranno i protagonisti della vita culturale italiana, europea.

Dynamic 1 AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version