Gli occhi e le parole delle donne in Sardegna

Nata solo un anno fa, GiULiA qui ha già raccolto più di 40 adesioni. E il Coordinamento regionale si prepara ad affrontare un autunno caldissimo

Le Giulie sarde all'Università di Cagliari

Le Giulie sarde all'Università di Cagliari

Redazione 23 luglio 2018

GiULiA Sardegna, nata poco più di un anno fa, ha superato le 40 adesioni. Il Coordinamento regionale si prepara ad affrontare un autunno caldissimo denso di progetti e iniziative. Tre Corsi di aggiornamento: rappresentazione mediatica della violenza di genere; stereotipi e discriminazioni di genere e sociali; affettività e violenza: il racconto nei media, quest'ultimo organizzato con l'Ordine degli avvocati.
In preparazione uno spettacolo sulle discriminazioni di genere e sulla promozione della parità nei media, grazie ad una collaborazione col Corecom Sardegna che ha scelto l'associazione regionale di giornaliste anche per promuovere la prima edizione di un Premio regionale sui temi della parità tra uomini e donne riservato alle scuole, al giornalismo e alle tesi di laurea.
GiULiA Sardegna avrà anche un doppio spazio nell'ambito del festival della Scienza che si svolgerà in Sardegna e prenderà parte con interventi e seminari alle attività didattiche dell' Università di Cagliari. Collabora inoltre attivamente con altre associazioni, movimenti, enti, istituzioni per portare al centro del dibattito pubblico e della categoria professionale le problematiche legate agli squilibri di genere. La coordinatrice Susi Ronchi è stata intervistata da Carla Puligheddu, docente, è dirigente nazionale del Partito Sardo D’Azione, presidente delle donne sardiste e vicepresidente del Coordinamento-3 Donne di Sardegna, un’associazione trasversale composta da donne di diverse appartenenze politiche, sindache, assessore, amministratrici, consigliere locali, di altre associazioni e di Centri antiviolenza, accomunate da un obiettivo, fare Rete per abbattere disparità e discriminazioni verso le donne in tutti i settori della nostra società.


 


Di seguito l'intervista:


 


Il ruolo sociale dei linguaggi e dell'informazione