Cagliari dedica un premio a Gianni Massa, padre della legge che tutela il segreto professionale

La prima edizione avrà per tema il rapporto tra media e genere, e la sezione giornalismo sarà intitolata a Maria Piera Mossa

Tanti giovani per il premio Gianni Massa

Tanti giovani per il premio Gianni Massa

Redazione 9 novembre 2018

di Sabrina Zedda



Agli inizi degli anni Ottanta fu un pioniere: è grazie a lui, che si rifiutò di rivelare a un magistrato la fonte di una notizia pagando col carcere, se oggi in Italia la legge tutela il segreto professionale dei giornalisti.

Alla figura di Gianni Massa, storico caporedattore in Sardegna dell’Agenzia giornalistica Italia, scomparso tre anni fa a 79 anni, oggi il Corecom (il comitato per le comunicazioni della Regione), in collaborazione con GiULiA Sardegna, dedica un premio articolato nelle sezioni giornalismo, università e scuola.

Questa prima edizione avrà per tema il rapporto tra media e genere, e la sezione giornalismo sarà intitolata a Maria Piera Mossa, pluripremiata programmista della Rai, morta prematuramente nel 2002.

L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi in un’aula del palazzo del Consiglio regionale (il presidente Gianfranco Ganau ha voluto concedere il patrocinio) gremita. Segno dell’affetto che ancora si raccoglie intorno alle figure di Gianni Massa e Piera Mossa, ma anche della crescente attenzione verso le tematiche di genere.

“Un maestro, un giornalista di razza, un uomo con un grande cuore e una grande sensibilità nei confronti dei più deboli. Anche per questo il Corecom ha voluto dedicargli questo premio”, ha detto, tratteggiando la figura di Gianni Massa, il presidente del Corecom, Mario Cabasino. Che ha anche ricordato come il progetto rientra nel disegno più ampio, portato avanti con GiULiA giornaliste, in cui si inserisce “La conosci Giulia?”, piéce, per la regia di Tiziana Troja, sulle discriminazioni di genere, che dopo il debutto col botto del 6 ottobre, sarà riproposta a Cagliari il 26 novembre e a Sassari a gennaio.

Un corpo di azioni necessarie sottolinea Susi Ronchi, coordinatrice di Giulia Sardegna. Che cita un dato: in Italia solo il 21 per cento dello spazio mediatico è riservato alle donne. “Significa- spiega Ronchi- che il mondo è interpretato con gli occhi e le narrazioni degli uomini, che sono sentiti, magari come esperti, nel restante 79 per cento di spazi”.

Per riequilibrare la situazione c’è molto da fare. Ed è in questa chiave che va letto il coinvolgimento nel premio (sezione università) delle facoltà di Scienze della comunicazione degli atenei di Cagliari e Sassari: saranno premiate le due migliori tesi di laurea sui temi della comunicazione e della parità di genere. Sono coinvolte anche le scuole della provincia di Cagliari che vedranno premiato il miglior elaborato ispirato allo pettacolo “La conosci Giulia?”. La sezione giornalismo prevede tre premi: per il giornalismo radiotelevisivo, per quello su carta stampata e web, per il giornalismo fatto con le immagini (fotografie e videoreportage).

Le premiazioni sono in programma l’8 marzo. Bando e informazioni si possono scaricare qui.