Miracolo! Il signor ministro è in dolce attesa

A proposito di media che si ostinano a scrivere con una sola declinazione. E partono le lettere al direttore

Giulia Grillo

Giulia Grillo

Redazione 5 maggio 2019

Il ministero della Salute, in Italia, è retto da una donna, Giulia Grillo. Che dunque è ministra. Ma questo piace poco a molti giornali e pure alla stessa ministra che così, gentilmente, essendoci sempre meno da ridere in questo Paese, si sono premurati di farci divertire con le loro contorsioni lessicali. In particolare quando si son trovati a dover titolare la futura maternità di Giulia Grillo: "Diventa mamma il ministro della salute" (RaiNews), "Il ministro della salute è diventata mamma" (Lettera43), "Il ministro Grillo: Diventerò mamma e vaccinerò mio figlio" (il Giornale). Ma il primo premio comico lo vince il Tgcom24: "Il ministro della salute è in dolce attesa".


Ora, sin dal nostro nascere abbiamo, come GiULiA Giornaliste, sempre martellato sul tema del corretto e doveroso linguaggio di genere, attraverso corsi, convegni, manifesti ed un libro opportunamente titolato Donne, grammatica e media. Anche con un discreto successo, benché purtroppo ogni avanzata per definizione non sia mai lineare e soprattutto mai scontata; della serie due passi avanti ed uno indietro. 


Però la battaglia per un corretto uso sia del buon senso che della lingua italiana non si interrompe e anzi conquista sempre nuovi proseliti. Ecco ad esempio che su un giornale di settore, QS - Quotidiano Sanità, troviamo assieme alle molte e interessanti notizie d'informazione sanitaria, anche la lettera di protesta d'una sindacalista veneta contro la testardaggine della ministra Grillo a farsi passare per uomo persino quando augura a tutto il settore un buon Primo Maggio.
Eccola qua.