"Si parla di cuore": riflettori sulla medicina di genere

Una campagna di informazione sulla malattia cardiovascolare nella donna è il nuovo progetto di Soroptimist Nazionale. E a Bologna si festeggiano i 70 anni del club felsineo [di Cora Craus]

"Si parla di cuore": riflettori sulla medicina di genere
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21 Settembre 2019 - 09.07


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In un’affollatissima sala stampa alla Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio si è svolto l’incontro: “Soroptimist International d’Italia porta in Parlamento il cuore delle donne”. La malattia cardiovascolare nella donna rappresenta la nuova sfida della medicina e della ricerca scientifica nell’ottica della medicina di genere. 
“SI parla di cuore”, è il nuovo importante progetto nazionale portato avanti dalle attive socie del Soroptimist.
Una campagna di informazione rivolta al pubblico femminile con lo scopo di sensibilizzare ed educare alla prevenzione dell’infarto e delle malattie cardiovascolari, promuovendo la consapevolezza dei fattori di rischio in tali malattie e offrendo indicazioni per un miglioramento delle abitudini di vita.
Il messaggio è stato veicolato veicolato dai Club presenti in tutta Italia attraverso la diffusione di informazioni specifiche tramite conferenze e convegni, ricorrendo anche alla distribuzione di materiale scientifico divulgativo e promuovendo la “camminata insieme per il cuore” per mettere in pratica i buoni consigli per un nuovo stile di vita.
Alcuni buoni e semplici consigli validi davvero per tutte: adottare un corretto stile di vita e un’adeguata attività fisica. Correggere i fattori di rischio e i principali errori di alimentazione. Imparare a riconoscere precocemente, con una buona informazione, i sintomi di una patologia cardiovascolare femminile.
Questo percorso socio-sanitario, sviluppatosi in tutte le Regioni D’Italia, è iniziato con lo slogan: “Parliamo di cuore (il cuore delle donne) con il cuore” che racchiude in sintesi quale fosse l’obiettivo nato nell’ottobre del 2018 per volontà della Presidente nazionale Patrizia Salmoiraghi e dal gruppo di lavoro costituito dalle Vicepresidente nazionale Elisabetta Lenzini, Maria Antonietta Lupi e dalle socie Annamaria Bernardi, Rita Bonini e Ada Maria Florena.
 “Dopo mesi di lavoro – si legge in una nota delle organizzatrici – mercoledì 18 settembre nella sala stampa della Camera dei Deputati sono stati illustrati significativi risultati conseguiti grazie all’impegno dei 156 Club sparsi su tutto il territorio e alle circa 6000 soci presenti”.
Al convegno hanno partecipato: Rosanna Boldi, Vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; Patrizia Salmoiraghi, Presidente nazionale Soroptimist; Elisabetta Lenzini, Vicepresidente nazionale; Rita Bonino del Club Apuania; Annamaria Bernardi Club di Rovigo; Maria Antonietta Lupi, Vicepresidente nazionale e Gino Gerosa, Professore Ordinario di chirurgia cardiaca, Direttore di cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova.
Il tema della medicina di genere da anni è oggetto di attenzione da parte del Soroptimist International d’Italia, un argomento di grande interesse considerato che la mortalità per malattie cardiovascolare è, contrariamente a quanto si pensi, molto più elevata nelle donne che negli uomini e che sono notevoli le differenze di genere nell’affrontare sia la prevenzione sia la diagnosi e la terapia di tale patologia.
Durante l’incontro è stato distribuito un opuscolo informativo con chiari e utili consigli per educare e sensibilizzare alla prevenzione dell’infarto e delle malattie cardiovascolare che nelle donne con il sopraggiungere della menopausa ha un’incidenza di molto superiore a quella maschile (prima di tale fase femminile i valori sono invertiti). Probabilmente è proprio questo il motivo per cui nell’immaginario collettivo sono state sempre percepite come malattie “maschili”. Inoltre è stato sottolineato da uno studio dell’Istat come la patologia cardiovascolare nelle donne sia il “First killer” battendo anche il tumore alla mammella. 
In questi stessi giorni, a Bologna, Soroptimist festeggia i 70 anni della sezione felsinea: le prestigiose fondatrici del mondo bolognese soroptimista (Edmea Pirami, Angiola Sbaiz, Luisa Longhena) saranno ricordate nel convegno dal titolo “Il valore di un archivio tra passato e futuro” che si terrà a Palazzo Magnani il 27 settembre dalle ore 16,30,  in cui verrà presentato l’archivio storico attraverso il quale sarà possibile studiare la vita di donne autonome  e all’avanguardia che si sono affermate nella loro professione in anni in cui alla donna ben poco era permesso.
Il giorno successivo il convegno “Futura. Donne Innovazione Europa”.

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