Il Corriere Sardo, che parla al femminile

Ha compiuto 3 mesi il 28 luglio, nato in piena pandemia, il giornale diretto e realizzato da una redazione quasi tutta al femminile, tra online e social. [Di Claudia Onnis]

Il Corriere Sardo, che parla al femminile
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Claudia Onnis Modifica articolo

29 Luglio 2020 - 16.45


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Ha compiuto 3 mesi il 28 luglio Corriere Sardo, la nuova realtà editoriale, quasi tutta al femminile, del panorama informativo della Sardegna. Una data di nascita, quella del 28 aprile, scelta dalla sua direttrice, Erika Pirina, in omaggio a Sa Die de sa Sardigna, i “Vespri Sardi” del 1794.

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E c’è tanta voglia di risveglio in questo quotidiano giovane, totalmente online e molto social (oltre 24.000 i followers della Pagina Facebook), nato, non a caso, in tempi di pandemia ma anche di infodemia e in un momento in cui la questione femminile è di forte attualità nel discorso pubblico.

Una redazione composta quasi interamente da donne, per raccontare la Sardegna del post Covid, attraverso un’informazione corretta, ripartendo dall’attenta verifica delle notizie, ma anche da una prospettiva di genere. Senza per questo escludere le voci maschili. Perché a scrivere sono Erika, Graziella, Laura, Sonia, Benedetta, Claudia, Marianna e Barbara, ma anche Jacopo, Manuel, Fabio e Ale. Sempre #dallapartedelledonne.

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Alla guida di questa avventura, una giornalista giovane ma con tante esperienze diverse e un forte interesse per le tematiche ambientali e l’impegno sociale. Il percorso professionale nel giornalismo sardo avviene, però, in un contesto fortemente maschile. L’attenzione all’informazione di genere matura gradualmente, fino all’incontro con Giulia giornaliste.

Oggi Erika Pirina, prima vicepresidente donna dell’ordine regionale, parla di una nuova sensibilità che inizia a farsi strada anche nell’informazione sarda, anche se “nei comunicati che arrivano in redazione”, racconta, “sono ancora molte le cariche rivestite da donne ostinatamente declinate al maschile”.

Ma qualcosa è cambiato, grazie all’impegno e alle battaglie di tante professioniste, spesso impegnate con Giulia giornaliste nella formazione di giornalisti e studenti sui rischi legati agli stereotipi di genere e al linguaggio sessista. E di qualche giornale che, come il Corriere Sardo, crede in un linguaggio corretto, che rispetti il Manifesto della Comunicazione e la parità di genere.

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Il cammino verso un’informazione corretta, realmente inclusiva, paritaria e democratica, d’altra parte, passa per la giusta formazione e l’educazione fin dall’infanzia, ed è per questo”, si legge sulla presentazione del giornale online, “che nella nostra redazione includiamo A Scuola di Notizie per trasmettere ai bambini fin dai 9 anni le giuste modalità comunicative e insegnare loro a raccontare il mondo in modo consapevole”. 

 

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