Arrivano le storiche e le filosofe nella banca dati di "100 esperte"

Un’altra spallata ai “manel”, tavoli ed eventi dove le donne sono marginali o assenti. Attesa per i dati del Global Media Monitoring Project che ci dirà quanto le donne sono entrate nel dibattito pubblico.

Le storiche e le filosofe nel data base di "100 Esperte"

Le storiche e le filosofe nel data base di "100 Esperte"

redazione 3 aprile 2021

Dopo le scienziate, le economiste, le esperte di politica internazionale, su 100esperte.it “debuttano” storiche e filosofe. La banca dati on line ideata da GiULiA e dall’Osservatorio di Pavia ­ - sviluppata grazie alla Fondazione Bracco e sostenuta dalla Commissione Europea -  si arricchisce di nuovi nomi, donne competenti, tutte pronte per essere contattate, intervistate dai media e da chi organizza eventi per interviste, dibattiti, festival.

Un’altra spallata ai “manel”, tavoli ed eventi dove le donne sono marginali o spesso del tutto assenti.



Il database, nato nel 2016 per dare visibilità e voce all’expertise femminile, punta su una selezione rigorosa che premia il merito e l’autorevolezza, oltre all’interesse per i temi di genere. Come per gli altri settori, la selezione è stata realizzata con la supervisione di un comitato scientifico e la collaborazione di un ente di ricerca di riferimento, in questo caso l'Università di Milano Bicocca per la Filosofia, con il contributo della professoressa e giornalista Marina Calloni (che fa parte di GiULiA) e l'Università di Cagliari per la Storia, con la professoressa Cecilia Novelli.



Online si possono trovare i nomi, i riferimenti, i temi di ricerca e le competenze specifiche, ruolo e percorso professionale, pubblicazioni e riconoscimenti delle più importanti storiche e filosofe italiane. E i criteri di selezione oltre ai nomi del comitato scientifico.

In attesa dei risultati del nuovo Global Media Monitoring Project che ci dirà quanto le donne sono entrate nel dibattito pubblico (nel 2015 le esperte erano solo il 18 per cento), #100esperte continua il suo lavoro per promuovere il gender equality nei media e una visione femminile del mondo.