Nuova dirigenza Rai: "E questa volta sia parità di genere"

La nota delle Cpo Fnsi e Usigrai: "Sarebbe segnale importante": E il contratto di servizio chiede il superamento degli stereotipi e la promozione di una cultura rispettosa delle donne.

Nuova dirigenza Rai: "E questa volta sia parità di genere"
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7 Aprile 2021 - 13.07


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“Entro due mesi saranno eletti nuovo consiglio di amministrazione della Rai, amministratore delegato e presidente. Purtroppo ancora una volta la governance del servizio pubblico corrisponderà ai criteri della spartizione politica, visto che nessuna riforma è all’orizzonte per dare alla Rai, così come chiede anche l’Europa, livelli di autonomia e indipendenza da partiti e governi”. Lo rilevano le commissioni Pari Opportunità di Fnsi e Usigrai, che, in una nota congiunta, “si augurano che le scelte rispettino almeno il criterio della parità di genere, sia per il cda che per la scelta delle due figure apicali”.

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Per le Cpo si tratta di “un’opportunità da non sprecare, in un momento in cui la Rai ha intrapreso un percorso per promuovere le pari opportunità in azienda e in vista del G20 a presidenza italiana che vede la Rai  media partner del gruppo internazionale impegnato sulla parità di genere e l’empowerment femminile. Sarebbe un segnale importante da parte della prima azienda culturale del Paese, a cui il contratto di servizio – concludono – chiede il superamento degli stereotipi e la promozione di una cultura rispettosa delle diversità e attenta alla coesione sociale”.

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