Legge elettorale. Se non ora, quando?

Una nota di Snoq chiede "Precise azioni per assicurare, quale che sia il sistema prescelto, norme che garantiscano una presenza paritaria delle donne"

Legge elettorale. Se non ora, quando?
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Redazione Modifica articolo

21 Gennaio 2014 - 18.26


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Le donne di “Se non ora quando”
chiedono, anzi pretendono che nella nuova legge elettorale siano
indicate “precise azioni per assicurare, quale che sia il
sistema prescelto, norme che garantiscano una presenza paritaria
delle donne”.

“Siamo preoccupate – scrivono in una nota – per le modalita” e
i toni con cui si sta affrontando il tema della riforma della
legge elettorale, e ci pare che la discussione sia piu”
incentrata sui vantaggi che le singole forze politiche
trarrebbero nell”immediato dall”adozione di questo o quel
sistema elettorale, piu” che sul reale interesse per il bene
comune del Paese e sulla determinazione di scrivere regole che
restituiscano ai cittadini e alle cittadine un vero potere di
scelta”.

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Un segnale chiaro dell”insufficiente ascolto, per Snoq, e” “la
scarsa attenzione al tema della democrazia paritaria da parte di
quasi tutte le forze politiche”. Se non ora quando ricorda che
l””Accordo di azione comune per la democrazia paritaria”,
sottoscritto da oltre 50 associazioni e che da anni chiede di
introdurre nelle disposizioni elettorali norme di garanzia che
favoriscano l”elezione delle donne, sottolinea che “Se nel nuovo
Parlamento ci sono piu” donne tra gli eletti, cio” non e” avvenuto
grazie alla legge, ma malgrado la legge, per le scelte di alcune
formazioni politiche di scegliere le candidature attraverso
elezioni primarie, con l”uso della doppia preferenza o
designazioni online. La presenza di un maggior numero di elette
ha influito sull”agenda del Parlamento e ha accresciuto
l”attenzione sui problemi drammatici di cui oggi sono vittime le
donne nel nostro paese: la disoccupazione, la precarieta”, la
disparita” salariale, i licenziamenti per matrimonio o maternita”,
la mancanza di servizi per la famiglia, la violenza, il
femminicidio, la distorsione dell”immagine femminile. Anche per
questo riteniamo indispensabile assicurare la presenza paritaria
delle donne in Parlamento”.

“Chiediamo a tutte le forze politiche un”assunzione di
responsabilita” per rendere finalmente compiuto il nostro sistema
rappresentativo. Si tratta di una ”emergenza” democratica: va
trattata come tale. In caso contrario sara” una sconfitta che
paghera” tutto il Paese, non solo le donne!” concludono.

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