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Il caso della Stampa: la crisi scaricata sulle giornaliste

Il trasferimento di otto giornalisti da Roma a Torino, senza confronto sindacale: un attacco all'autonomia della redazione. Ma perché soprattutto donne? Il comunicato Cpo Fnsi e Cpo Usigrai.

Il caso della Stampa: la crisi scaricata sulle giornaliste

Redazione

19 Febbraio 2020 - 01.18


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Otto giornalisti trasferiti senza preavviso da Roma a Torino. Sei sono donne (su otto della redazione romana), che ancora una volta pagano il prezzo più caro della crisi. La decisione dell’editore del quotidiano ‘La Stampa’, d’accordo con il direttore, comunicata in assemblea alla redazione senza alcun confronto con il cdr, rappresenta un grave attacco al giornale e all’autonomia delle redazioni, ignorando specificità, storie professionali e personali, condizioni lavorative e familiari.

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Cpo Fnsi e Cpo Usigrai condannano questo piano, purtroppo non nuovo nell’editoria italiana, e sempre più frequente, che calpesta la dignità di giornaliste e giornalisti, valore assolutamente non negoziabile, fondamento dell’indipendenza dell’informazione.
Colleghe e colleghi non sono pacchi postali da spostare senza spiegazioni, obbligando a cambiamenti radicali, con pesanti ripercussioni a livello personale, senza possibilità di trovare soluzioni condivise.

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Imposizioni non più ammissibili, per donne e uomini: Cpo Fnsi e Cpo Usigrai sono al fianco del cdr e di tutte le colleghe e i colleghi de La Stampa, pronte per ogni iniziativa, d’intesa con Fnsi, a sostegno di una battaglia di libertà. Il rispetto del lavoro delle donne e degli uomini, dentro e fuori delle redazioni, è un diritto irrinunciabile, che ci vede tutte in prima linea.

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