"Dubita che le stelle siano fuoco": a 100 anni dalla morte di Henrietta Leavitt

GiULiA è presente anche quest'anno alle manifestazioni in onore delle scienziate: partecipiamo a Firenze al tributo all'astrofisica, e siamo in Sardegna al Festival annuale...

Henrietta Swan Leavitt, in primo piano con una lente di ingrandimento

Henrietta Swan Leavitt, in primo piano con una lente di ingrandimento

redazione 11 febbraio 2021




Nel 1912, dopo aver studiato 1777 stelle pulsanti, finalmente scrisse le sue conclusioni descrivendo la correlazione esistente tra luminosità e periodo di una stella: il logaritmo del periodo è direttamente correlato al logaritmo della luminosità della stella. Ossia quella che oggi è conosciuta in astronomia come la Legge di Leavitt: gli studi dell’astronoma americana Henrietta Swan Leavitt diedero le prime evidenze che l’universo è in espansione, rivoluzionò la storia dell’astronomia, dell’astrofisica e della cosmologia e pose le basi per l’astronomia moderna, ma per tutta la vita rimase solo un computer “umano” all’Osservatorio di Harvard. E non pteva neppure utilizzare il telescopio, perché era “solo” una donna.   Oggi ci sono un cratere della Luna e l’asteroide 5383 che portano il suo nome, ma lei è quasi dimenticata.



In suo onore, a cento anni dalla morte - avvenuta per tumore poco prima che la potessero candidare al Premio Nobel - Leavitt è al centro di un progetto ideato e curato da Elisabeth Vermeer, a Firenze. Un catalogo multimediale introdotto dall'astrofisica Francesca Matteucci, seguito da una serie di incontri letterari, poetici, teatrali e musicali.

Contribuisce all’evento anche GiULiA dando il proprio patrocinio all’iniziativa e con gli interventi della presidente dell’associazione Silvia Garambois e della responsabile del progetto “100 Esperte” Luisella Seveso. In programma gli interventi della psicologa Patrizia Romito e dell'astrofisica Ginevra Trinchieri, oltre che di attori, poeti, musici, fotografi... Per l’occasione la Galleria Immaginaria di Firenze apre le porte, dall'11 febbraio, a due mini-mostre monografiche dell'artista britannico Mick Finch e dell'artista italo-tedesca Marilena Faraci sull'argomento delle scoperte di Henrietta Swan Leavitt.

 

E in Sardegna GiULiA partecipa anche quest’anno alle iniziative per la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, organizzata in una edizione speciale, on line, dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari, dalla Sezione di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Cagliari, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Istituto Officina dei Materiali (IOM) del CNR.

 

L’evento finale prevede l’intervento di numerosi ospiti: Maria del Zompo, Magnifica Rettrice dell’Università di Cagliari che patrocina la giornata nell’ambito delle celebrazioni dei 400 anni dell’ateneo, Alberto Masoni, Direttore dell’INFN Cagliari e Susi Ronchi, presidente Corecom (Comitato Regionale per le Comunicazioni) e fondatrice di Giulia Giornaliste Sardegna.

Sarà quindi la volta delle studentesse e degli studenti che presenteranno i lavori realizzati durante le masterclass scientifiche.