"Senza donne non se ne parla": Radio1 Rai contro i "manel"

GiULiA aderisce alla campagna promossa dalla direttrice di Radio1 Rai, Simona Sala (collega iscritta a GiULiA), per garantire alle donne il diritto di esserci, il diritto di rappresentare la realtà.

La campagna "Senza donne non se ne parla"

La campagna "Senza donne non se ne parla"

Redazione 23 novembre 2020

GiULiA giornaliste ha aderito al manifesto e alla campagna promosse da Radio1 Rai e dalla sua direttrice Simona Sala (collega iscritta alla nostra associazione), insieme alla Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e alla Commissaria UE Mariya Gabriel, perché i convegni, i talk show, gli appuntamenti istituzionali, siano fatti da donne e uomini insieme, rappresentando la realtà per quel che è. Insomma: basta manel!

Ecco il testo:

MANIFESTO


Il diritto di esserci, il dovere di rappresentare la realtà.


C’è ancora il bisogno di ricordarlo. Convegni, commissioni, comitati, conferenze, dibattiti dove solo uomini siano invitati a parlare, dove solo un genere sia rappresentato sono un assurdo, un’esclusione d’altri tempi, una privazione per la società. Una cattiva e fuorviante rappresentazione del reale.


Aprite gli occhi : le donne ci sono, in qualsiasi settore, su qualsiasi tema. Gli esperti non sono più solo uomini anche se, a parità di ruolo, continuano a guadagnare di più e anche questo è un triste gap da superare. Un panel con rappresentanti solo maschili è la fotografia di un piccolo mondo antico, di un dibattito monco, inutile, dannoso.



Eppure sono ancora tanti i panel organizzati così, con uno squilibrio di genere che sa di rimozione. Ma sono anche sempre di più gli uomini che dicono no e declinano l’invito. E’ il momento di insistere. I diritti delle donne sono diritti di tutti. Il salto culturale è necessario per sradicare modelli e stereotipi che sono alla base anche della violenza di genere.



Rai Radio 1 rilancia campagna NO WOMEN NO PANEL / SENZA DONNE NON SE NE PARLA in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e la Commissaria UE Mariya Gabriel ideatrice dell’iniziativa. Ci impegniamo ad una equa rappresentanza di genere in tutte le trasmissioni, a valorizzare il talento e le competenze delle donne e degli uomini impegnati egualmente a dare il proprio contributo allo sviluppo civile, economico e culturale del Paese. Chiede a tutte le sedi istituzionali, pubbliche, private, al mondo scientifico e mediatico di aderire a questo impegno: inserire in maniera quanto più possibile paritaria nei convegni, nelle conferenze, nelle commissioni, nei dibattiti radiotelevisivi, sui giornali, presenze femminili e maschili. E quando questo non sia garantito, ricordarsi che si può sempre dire “no, grazie”. Pluralismo è anche questo.



State con noi.