"Senza donne non se ne parla": Radio1 Rai contro i "manel" | Giulia
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"Senza donne non se ne parla": Radio1 Rai contro i "manel"

GiULiA aderisce alla campagna promossa dalla direttrice di Radio1 Rai, Simona Sala (collega iscritta a GiULiA), per garantire alle donne il diritto di esserci, il diritto di rappresentare la realtà.

"Senza donne non se ne parla":  Radio1 Rai contro i "manel"
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23 Novembre 2020 - 19.48


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GiULiA giornaliste ha aderito al manifesto e alla campagna promosse da Radio1 Rai e dalla sua direttrice Simona Sala (collega iscritta alla nostra associazione), insieme alla Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e alla Commissaria UE Mariya Gabriel, perché i convegni, i talk show, gli appuntamenti istituzionali, siano fatti da donne e uomini insieme, rappresentando la realtà per quel che è. Insomma: basta manel!
Ecco il testo:

MANIFESTO

Il diritto di esserci, il dovere di rappresentare la realtà.

C’è ancora il bisogno di ricordarlo. Convegni, commissioni, comitati, conferenze, dibattiti dove solo uomini siano invitati a parlare, dove solo un genere sia rappresentato sono un assurdo, un’esclusione d’altri tempi, una privazione per la società. Una cattiva e fuorviante rappresentazione del reale.

Aprite gli occhi : le donne ci sono, in qualsiasi settore, su qualsiasi tema. Gli esperti non sono più solo uomini anche se, a parità di ruolo, continuano a guadagnare di più e anche questo è un triste gap da superare. Un panel con rappresentanti solo maschili è la fotografia di un piccolo mondo antico, di un dibattito monco, inutile, dannoso.

Eppure sono ancora tanti i panel organizzati così, con uno squilibrio di genere che sa di rimozione. Ma sono anche sempre di più gli uomini che dicono no e declinano l’invito. E’ il momento di insistere. I diritti delle donne sono diritti di tutti. Il salto culturale è necessario per sradicare modelli e stereotipi che sono alla base anche della violenza di genere.

Rai Radio 1 rilancia campagna NO WOMEN NO PANEL / SENZA DONNE NON SE NE PARLA in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e la Commissaria UE Mariya Gabriel ideatrice dell’iniziativa. Ci impegniamo ad una equa rappresentanza di genere in tutte le trasmissioni, a valorizzare il talento e le competenze delle donne e degli uomini impegnati egualmente a dare il proprio contributo allo sviluppo civile, economico e culturale del Paese. Chiede a tutte le sedi istituzionali, pubbliche, private, al mondo scientifico e mediatico di aderire a questo impegno: inserire in maniera quanto più possibile paritaria nei convegni, nelle conferenze, nelle commissioni, nei dibattiti radiotelevisivi, sui giornali, presenze femminili e maschili. E quando questo non sia garantito, ricordarsi che si può sempre dire “no, grazie”. Pluralismo è anche questo.

State con noi.

 

 

 

 

 

 

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