Fondi europei per assumere donne maltrattate

La Regione Liguria destina 130mila euro alle aziende che offrono lavoro alle vittime in uscita dalla spirale della violenza domestica [di Francesca Forleo]

Posti di lavoro

Posti di lavoro

Redazione 11 luglio 2019

di Francesca Forleo


Il 53% delle donne maltrattate ha subito forme di violenza economica, solo il 13% vive in una casa propria, mentre il 14,8% ne condivide la proprietà con il partner abusante.


I dati, provenienti dall’indagine Action Aid 2019, cofinanziata dal programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione europea, dipingono il quadro di disagio economico delle donne vittime di violenza in cui si inserisce l’iniziativa presentata oggi dall’assessorato alle Pari Opportunità della Regione Liguria, guidato da Ilaria Cavo. Cavo, che si occupa anche della Formazione, ha destinato 130mila euro di fondi europei alle aziende – compresi i datori di lavoro singoli – che assumano donne inserite nei programmi di uscita dalla spirale della violenza domestica e inserite nel circuito dei centri antiviolenza.
"I dati regionali, raccolti dall'assessorato tramite i report dei centri antiviolenza confermano l'importanza di questa misura: di 733 donne prese in carico dai centri antiviolenza nel 2018, 279 (pari al 38%) hanno dichiarato di avere subito forme di violenza economica; 228 non percepiscono un reddito (183 sono disoccupate, 45 studentesse): una conferma dell'importanza di intervenire - precisa l'assessore Cavo - Questi fondi serviranno a coprire i contratti stipulati fino a fine 2019. Valuteremo l'efficacia e  la risposta a questa misura per decidere  come proseguirla con ulteriori fondi anche nel 2020".
Il finanziamento previsto dal provvedimento sarà così regolato: se il contratto è full-time a tempo determinato e ha una durata di 3 mesi il contributo potrà arrivare fino a 900 euro, in caso di full-time a tempo determinato, con durata compresa tra i 3 e i 6 mesi, il contributo potrà arrivare fino a 2000 euro. Se la durata contrattuale aumenta nella fascia di tempo compresa tra i 6 e i 12 mesi il contributo potrà arrivare sino a 4000 euro, mentre in caso di full-time a tempo indeterminato il contributo potrà salire fino a 6000 euro. Nel caso di attivazione di contratto part-time, l’importo dell’indennità sarà ridotto della metà rispetto agli importi precedentemente indicati.
Qualora vengano attivati tirocini, l’indennità sarà erogata in questa misura: 300 euro per un tirocinio della durata pari a 3 mesi; fino a 800 euro per un tirocinio da 3 a 6 mesi; fino a 1.600 euro per un tirocinio da 6 a 12 mesi.


La domanda di contributo a sostegno dell'inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, correlata dagli allegati e dalla modulistica, dovrà essere inviata via pec ad AliSEO, alla mail: [email protected] Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è il 31/12/2019 alle ore 12.00. L'avviso con tutti i dettagli sarà pubblicato sul sito di AliSEO.
L’iniziativa è supportata dagli ordini professionali, dai commercialisti che si mettono a disposizione per le aziende e i datori di lavoro che vogliano accedere alla misura, ma anche dall’Ordine dei giornalisti della Liguria, dalla Fnsi e dalla sua Commissione pari opportunità.