Inchiesta su stupro e violenze. E sotto indagine finisce la cronista

Sconcerto per la decisione della Procura di Gorizia. Solidarietà a Tiziana Carpinelli da GiULiA e dalle Cpo Fnsi e Usigrai: perquisite la redazione e l'abitazione, di prima mattina, anche i cassetti personali.

Solidarietà della redazione del Piccolo con Tiziana Carpinelli

Solidarietà della redazione del Piccolo con Tiziana Carpinelli

Redazione 13 luglio 2020

Un caso di molestie, due, tre, una violenza sessuale, una giornalista che segue passo passo la cronaca, che racconta sempre “dalla parte di lei”. Il caso diventa un’inchiesta. E la procura apre un fascicolo, contro la giornalista.


 


Solidarietà alla collega Tiziana Carpinelli del Piccolo di Trieste, che – come ha raccontato il Comitato di Redazione della testata – è stata “oggetto di una doppia perquisizione da parte della Polizia giudiziaria disposta dalla Procura della Repubblica di Gorizia”: con “le forze dell’ordine che di prima mattina si sono recate nell’abitazione privata della giornalista, in quel momento in casa con marito e figlia in tenera età, visionando computer personale e cassetti con gli effetti familiari, e più tardi nella redazione di Monfalcone, dove si è cercato tra gli appunti della collega e nei contatti del suo telefonino privato, ispezionato a propria volta”.


 


Le giornaliste rappresentate dalle Cpo della Fnsi, dell’Usigrai e dall’associazione GiULiA giornaliste, sottolineano una volta ancora l’importanza di raccontare sui giornali con il linguaggio corretto gli atti di violenza contro le donne, perché solo con una narrazione attenta e dalla parte di lei, l’informazione può essere valido contributo per affermare una cultura di rispetto. Per questo esprimiamo tanto più sconcerto per l’operazione decisa dalla Procura di Gorizia e rinnoviamo la vicinanza con la collega Carpinelli, che con i suoi articoli ha dato sostanza al decalogo che giornaliste e giornalisti si sono dati con il “manifesto di Venezia”.