Attacco web alla direttrice dei gr Rai Simona Sala: replicava a Salvini

La solidarietà di GiULiA giornaliste e delle Cpo Fnsi e Usigrai: "Al fianco di tutte le colleghe e i colleghi che ogni giorno fanno informazione con grande professionalità".

Simona Sala, direttrice Giornale Radio Rai

Simona Sala, direttrice Giornale Radio Rai

redazione 16 gennaio 2021
Siamo con Simona Sala: ci sentiamo colpite insieme a lei dall’odio scatenato sul web perché in una diretta televisiva faceva semplicemente il suo lavoro, a schiena dritta: confrontarsi sui fatti con un leader politico.
Indigna profondamente che troppi esponenti della politica abbiano scambiato il fatto che la Rai è televisione pubblica con l’idea che sia cosa loro, luogo per esternazioni senza repliche: è cosa dei cittadini.
Indigna profondamente che quando un giornalista replica con i fatti vengano scatenati i social con messaggi d’odio che nessuno ritiene di dover moderare.
E ancor più indigna che quando è una donna a fare informazione, come accade ora con Simona Sala (l’unica direttrice di una testata Rai), l’attacco si fa più violento con i più logori stereotipi sessisti. 

Ecco il comunicato diffuso da GiULiA insieme alle CPO Fnsi e Usigrai:

Le commissioni pari opportunità di Fnsi e Usigrai e Giulia Giornaliste esprimono la loro solidarietà alla collega Simona Sala, direttrice del Giornale Radio Rai e di Radio 1 vittima di un violento attacco su twitter dopo un messaggio pubblicato da Matteo Salvini, evidentemente irritato dalle domande che Sala non gli ha risparmiato durante la trasmissione televisiva di Rai3 #Titolo V.
Il meccanismo è sempre lo stesso: si lancia un attacco e l'orda violenta si scatena. Sappiamo che Simona Sala, come tante altre giornaliste vittime di odio sul web, non si lascerà intimorire e proseguirà a testa alta a fare domande, anche quelle scomode.
Cpo Fnsi, Cpo Usigrai e Giulia Giornaliste sono al fianco di Simona e di tutte le colleghe e i colleghi che ogni giorno fanno informazione con grande professionalità e ribadiscono la necessità di intervenire contro la macchina dell’odio .