ASSIST Associazione Nazionale Atlete e GiULiA Giornaliste esprimono piena solidarietà all’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi e condannano gli insulti sessisti che le sono stati rivolti durante Como–Venezia.
Le decisioni arbitrali possono essere discusse e criticate. Offendere una professionista in quanto donna significa invece negarne l’autorevolezza e il diritto di esercitare il proprio ruolo. Il sessismo non può essere tollerato né liquidato come una manifestazione del tifo.
Chiediamo alla Procura federale di accertare le responsabilità e promuovere, nell’ambito delle proprie competenze, la necessaria risposta disciplinare, perché l’ordinamento sportivo punisce le discriminazioni.
Invitiamo tutte le società di calcio maschile a realizzare campagne di rispetto verso le donne che ricoprono ruoli professionali nel calcio, coinvolgendo calciatori, dirigenti, staff, settori giovanili e tifoserie. Arbitre, allenatrici, dirigenti e giornaliste devono poter lavorare senza essere bersaglio di stereotipi, umiliazioni o intimidazioni.
La presenza delle donne in ruoli storicamente occupati dagli uomini richiede un’assunzione di responsabilità da parte dell’intero sistema calcistico. La solidarietà deve tradursi in prevenzione, formazione e interventi riconoscibili, possibilmente anche da parte degli stessi giocatori, allenatori e dirigenti.
I segni rossi sul viso non bastano.