Top

Quarto potere, genere maschile (ovvero: i numeri delle donne)

Le presenze femminili in Rai; le presenze femminili nelle notizie Rai; le giornaliste alla guida dei giornali; e le lettrici che non leggono più i giornali...

Quarto potere, genere maschile (ovvero: i numeri delle donne)

Redazione

23 Marzo 2012 - 00.41


Preroll

Questi sono i numeri delle presenze femminili in Rai (dati CPO FNSI):
33,7 per cento: giornaliste Rai.

OutStream Desktop
Top right Mobile

4 per cento: donne dirigenti Rai.

Middle placement Mobile

2: donne direttrici Rai.

Dynamic 1

3: donne vicedirettrici Rai (a fronte di 33 uomini).

63: donne caperedattrici Rai (236 gli uomini).

Dynamic 2

Questi sono i numeri delle presenze femminili nelle notizie Rai (dati Osservatorio di Pavia):

58 per cento: conduzione di Tg da parte di donne.

Dynamic 3

10 per cento: opinioniste autorevoli.

66 per cento: opinioniste “volanti”, cioè donne interpellate per strada (senza che di loro si sappia nulla: professione, età, scelte politiche).

Dynamic 4

16 per cento: donne “notiziate” in quanto vittime (contro il 6 per cento degli uomini).
11 per cento: donne “notiziate” per questioni politiche o economiche.

In Rai le italiane non fanno notizia, anche se raccolgono, diffondono, scrivono notizie. Quasi mai potendo scegliere quali notizie, come impaginarle, e in quale gerarchia.

Dynamic 5

Questa è invece la situazione della stampa nazionale italiana (dati FNSI):

5: donne direttrici di quotidiani (113 gli uomini).

5: donne vicedirettrici di quotidiani (99 gli uomini).

67: donne redattrici-capo nei quotidiani (477 gli uomini).

65 per cento: donne giornaliste rimaste dentro le aziende editoriali a seguito di stati di crisi. Tra queste, solo il 30 per cento ha un contratto. Tutte le altre sono precarie.

Fino al 40 per cento: gap di stipendio tra giornalisti uomini e donne.

Tirando le somme: in Italia il quarto potere è in mano agli uomini in percentuali addirittura superiori a quelle che ci sono in politica. Questo giornalismo è mutilato, è un giornalismo a metà.
Non a caso, le donne italiane si stanno allontanando dalla lettura dei quotidiani:

Corriere della Sera: donne che leggono il quotidiano: 25 per cento in meno.

La Repubblica: donne che leggono il quotidiano: 15 per cento in meno (fonte Audipress, Audipress II).

Questo post è apparso in contemporanea su Ipazia è(v)viva, Giovanna Cosenza, Ingenere, Loredana Lipperini, Marina Terragni, Lorella Zanardo. Insieme a una proposta:

“Le giornaliste tedesche si sono unite per ottenere almeno il 30 per cento dei posti di direttrice e caporedattrice nelle testate giornalistiche entro i prossimi 5 anni.
Facciamolo anche noi, coordinandoci con loro.
Gabor Steingart, direttore del quotidiano economico Handelsblatt, si è impegnato a riservare a una donna un posto su tre nei vertici del giornale: invitiamo direttori ed editori a seguire il suo esempio.

Chiediamo alle rappresentanze sindacali, alle CPO, di agire concretamente affinché l’informazione rappresenti donne e uomini, e non solo uomini”.

Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile