Non è facile raccontare ll mondo femminista, soprattutto oggi, senza rischiare di sfociare nella retorica. Eleonora De Nardis, con il suo libro traccia non solo Appunti femministi ma ci offre un percorso che attraverso intersezioni autocritiche e conflitti sociali ci porta a capire lo stato dell’arte. Figura autorevole nel panorama femminista contemporaneo, sociologa e nel direttivo di GiULiA, De Nardis è impegnata con passione e rigore nella difesa dei diritti delle donne. Con questa raccolta di scritti, articolata secondo una scansione temporale non meramente cronologica ma profondamente critica e riflessiva, si configura un vero e proprio esercizio di coscienza del proprio tempo, offrendo al lettore un percorso di evoluzione del pensiero femminista e intersezionale attraverso gli anni.
L’elemento distintivo di Appunti femministi risiede nella sua intersezionalità viva, che non si limita a essere un’etichetta teorica ma si incarna come metodologia di lettura del reale. De Nardis dimostra come le oppressioni di genere, razza, classe, lavoro e potere siano intrecciate e non separabili, offrendo una chiara mappa delle connessioni strutturali che caratterizzano le disuguaglianze contemporanee. La sua analisi, attraversata da interventi giornalistici, riflessioni militanti e approfondimenti sociologici, evidenzia come il femminismo abbia una vitalità radicale e trasformativa, capace di incidere sulle dinamiche di potere e di sfruttamento economico.
Un elemento pregnante del testo è l’autoascolto critico dell’autrice, che si fa interprete e protagonista del proprio cammino. De Nardis esplicita i limiti, le evoluzioni e i ripensamenti del suo pensiero, adottando una postura epistemologica riflessiva che responsabilizza il sapere e lo rende un atto etico. La scrittura si trasforma così in uno spazio di responsabilità e interrogazione, in cui l’esperienza personale si intreccia con il rigore intellettuale, conferendo autenticità e profondità al discorso. Il libro si distingue inoltre per il forte legame tra femminismo e lotta di classe, un nesso che De Nardis mette in primo piano e che guida la sua analisi critica. In questa mappa che attraversa i tempi, emerge con forza come le disuguaglianze di genere siano intrinsecamente legate alle logiche economiche e materiali, e come ogni progetto emancipatorio debba confrontarsi con il capitalismo e le sue conseguenze strutturali.
Appunti femministi si presenta come una riflessione urgente e necessaria, un invito a leggere il femminismo non più come una questione identitaria, ma come una forza radicale di cambiamento sociale. La capacità di Eleonora De Nardis di mettere in dialogo teoria, pratica e autocritica rende questa opera una lettura fondamentale per chiunque voglia comprendere le sfide e le trasformazioni del movimento femminista del XXI secolo.

Appunti femministi, di Eleonora de Nardis Giansante, Bordeaux, pagg. 244, 22 euro.