Storie di invisibilità: le fotografe a Bologna

Nel prestigioso palazzo dell’Archiginnasio è ritornata "Invisibile". Esposte le fotografie di 32 autrici sulle storie di chi non ha voce. [Di Patrizia Bonanzinga]

"Invisibile" in mostra all'Archiginnasio di Bologna (Foto di @Patrizia Bonanzinga)

"Invisibile" in mostra all'Archiginnasio di Bologna (Foto di @Patrizia Bonanzinga)

Redazione 26 novembre 2019

Nel prestigioso palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, sede della prima università occidentale già a partire dal 1563, è ritornata INVISIBILE, la mostra ideata dall’Associazione Donne Fotografe (www.donnefotografe.org), curata da Maura Pozzati.


 


INVISIBILE resterà installata, lungo le 30 arcate del portico, fino al 29 novembre.


Grazie ad un allestimento che consente di sospendere, a due a due, le immagini nel vuoto, racconta 32 storie di invisibilità che raggruppano quella parte di umanità che non vive di voce propria, che non appare e non urla il proprio ego, ma anche lavori più introspettivi che al senso di invisibilità alludono.


Le autrici dei 32 progetti sono: Isabella Balena, Liliana Barchiesi, Paola Mattioli, Antonietta Corvetti, Marzia Malli, Loredana Celano, Bruna Orlandi, Isabella Colonnello, Isabella De Maddalena, Alessandra Attianese, Annalisa Cimmino, Fulvia Petroni Farassino e Silvia Lelli di Milano; Antonella Monzoni di Modena; Anna Rosati, Daniela Facchinato, Patrizia Pulga e Sonia Lenzi di Bologna; Beatrice Mancini di Padova; Giuliana Mariniello, Margherita Mirabella, Patrizia Bonanzinga e Antonella Di Girolamo di Roma; Colomba D'Apolito di Pietrasanta; Margherita Dametti di Pavia; Margherita Verdi e Lucia Baldini di Firenze; Marianna Cappelli di Novara; Melania Messina di Palermo; Patrizia Riviera di Bergamo; Tiziana Arici di Brescia; infine Vittoria Amati che vive tra Londra e Roma.


 


Nei giorni scorsi, nella sala Cubiculum Artistarum, l’Associazione Donne Fotografe ha organizzato un incontro dal titolo “INVISIBILE, come comunicare la fragilità”, moderato da Silvia Zamboni, dove sono intervenuti Marta Fin, Addetta Stampa delle CUCINE POPOLARI di Bologna, Maria Chiara Risoldi, Presidente della CASA PER LE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA, di Bologna e MICHELE GIARRATANO, Avvocato e Presidente Ass. FAMIGLIE ARCOBALENO, di Bologna.


 


Dopo l’incontro si è aperta la mostra. Più di 500 persone hanno visto e espresso molto entusiasmo verso questo progetto, che è accompagnato da 32 testi, scritti con sensibilità, come è stato detto a più riprese dai visitatori. Nel catalogo, offerto dalla Regione Emilia-Romagna, sono racchiusi tutti i testi esposti. La stessa mostra era già stata esposta nel complesso di San Paolo di Modena in occasione del FestivalFilosofia dello scorso settembre, dove è stata visitata da più di 2.700 persone.



Successo anche per le Letture domenicali di Portfolio e delle visite guidate in collaborazione con l’ufficio turistico del comune di Bologna.