Un film per le femministe di oggi

La regista Maria Arena da tre anni segue con la telecamera le manifestazioni di NonUnaDiMeno, da quel giorno dello "sciopero delle donne", e dialoga con loro. [di Marina Cosi]

"Il terribile inganno" di Maria Arena

"Il terribile inganno" di Maria Arena

Marina Cosi 4 marzo 2021


Era sempre un 8 marzo, ma del mondo di ieri, un pianeta in cui ci si poteva assembrare, sfilare una accanto all'altra, gridare slogan e canzoni. E sperare.

A Milano in quell'8 marzo 2017 dichiarato giorno di "sciopero globale mondiale delle donne", una regista cinquantenne comincia a seguire il corteo, telecamera in mano, e viene attirata dagli slogan delle ragazze di Non Una Di Meno.

Da allora e per tre anni la regista Maria Arena segue e filma le iniziative del movimento, a partire dal quel Piano femminista contro la violenza maschile che contiene sia analisi sia proposte per il suo superamento.

Ne nasce un film, "Il terribile inganno", in cui racconta tante storie di donne, dalle ragazze di Nudm alle loro trisnonne putative, come la de Gouges o la Wollstonecraft, ma anche un'anonima fruttivendola. Intrecciate con la propria, di storia: Maria che da Catania viene a Milano, vi si laurea, poi insegna, un po' qui e un po' in Sicilia, mette su famiglia, fa documentari...

Nell'attesa che i cinema riaprano e che dunque il film - della casa di produzione milanese indipendente Invisibile film, guidata per inciso da una donna, Gabriella Manfrè - venga proiettato e sia fruibile, a voi il trailer.