A Modolo la cultura nel segno di GiULiA

“Non fermiamo la Tradizione” è il titolo del festival che unisce musica, laboratori e performance artistiche, percorsi poetici e letterari accanto a momenti di riflessione e di scambio.

Il Festival di Modolo (Oristano)

Il Festival di Modolo (Oristano)

redazione 23 settembre 2021

Tre Giulie in un festival culturale che in Sardegna  vuole essere il ponte tra la tradizione e questo nuovo mondo di cui si stenta a ravvisarne definitivamente i contorni.

Ad organizzarlo un’altra Giulia Sardegna, Ambra Pintore, donna poliedrica capace di passare con leggerezza e professionalità dalla conduzione di trasmissioni divulgative sulla cultura sarda al canto, dal teatro all’organizzazione di eventi come quello che si terrà il 25 e il 26 ottobre prossimi a Modolo, incantevole  paesino dell’oristanese nel Centro – Ovest della Sardegna, quasi una bomboniera.



“Non fermiamo la Tradizione” è il titolo del festival che unisce musica, laboratori e performance artistiche, percorsi poetici e letterari accanto a momenti di riflessione e di scambio su quello che la Sardegna è stata ed attualmente è.

«Siamo davvero felici di avere tre Giulie Giornaliste tra le nostre ospiti. L'arte e la cultura per una società migliore. Non fermiamo la Tradizione è e sarà sempre un Festival che afferma la necessità di un corretto linguaggio di genere. Le battaglie di GiULiA sono anche le nostre.» ha sottolineato la direttrice artistica dell’evento Ambra Pintore, ringraziando le tre Giulie presenti: Alessandra Addari, Sandra Pani, Luciana Satta.

Il Festival si pone l’obiettivo di realizzare una rete aperta con comuni, associazioni, musei e scuole in uno dei territori sardi dove quest’estate il fuoco ha seminato terrore e disperazione.

«La pausa forzata del Covid – ha proseguito la direttrice del festival - ha stimolato il desiderio di scrivere un progetto artistico che fosse un’occasione di incontro delle arti e della cultura a 360 gradi. Un Festival che nel tempo possa seminare la sensibilità e la coscienza che la bellezza sia un’arma per la costruzione di una società civile migliore» .

L’attenzione al ruolo delle donne nell’arte e nella cultura è un impegno che il Festival intende affermare anzitutto coinvolgendo le eccellenze sarde ospiti del Festival, solo per citarne alcune: Gabriella Locci, maestra di incisione, Donatella Pau, scultrice e marionettista, Simona Colonna cantautrice e violoncellista piemontese. La presenza di GiULiA sarà l’occasione per comunicare con forza quanto l’educazione e la cultura siano strumenti per la formazione di nuove generazioni sensibili ai temi del rispetto, della libertà, dei diritti.

Una particolare attenzione sarà dedicata alle bambine e ai bambini ai/alle quali abbiamo riservato degli spazi appositi con laboratori e spettacoli: nella loro crescita dobbiamo investire aiutandoli/e a realizzare un futuro felice».