Tutela dei minori nei media: il rispetto della deontologia vale per tutti e tutte. La denuncia di Cpo Cnog e GiULiA | Giulia
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Tutela dei minori nei media: il rispetto della deontologia vale per tutti e tutte. La denuncia di Cpo Cnog e GiULiA

GiULiA giornaliste assieme alla Commissione per le pari opportunità del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti denuncia come nel caso dell'11enne ripreso negli scontri di Milano si sia passato il segno: di lui sappiamo tutto e non dovremmo sapere nulla.

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22 Ottobre 2026 - 18.48


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Sappiamo quanti anni ha, sappiamo che classe fa, in quale scuola, come si chiamano le sue insegnanti, sappiamo che la sua famiglia ha vari problemi, sappiamo il quartiere dove abita, sappiamo anche di che colore ha gli occhi, sappiamo che per i suoi coetanei, utilizzati come fonti primarie, è «un bambino cattivo».
Del ragazzo minorenne di 11 anni identificato come uno dei partecipanti alle devastazioni dei negozi del centro di Milano dei giorni scorsi sappiamo, grazie alle cronache di giornali e tivù di questi giorni e ai video e alle immagini che lo rendono riconoscibile pubblicati e resi virali sui social troppe cose.

Eppure il codice deontologico è molto chiaro: «Nelle vicende che coinvolgono persone minorenni, sia in qualità di protagonisti che di vittime o testimoni, la/il giornalista non diffonde dati personali e ogni altra circostanza ed elemento che possano, anche indirettamente, consentire la loro identificazione, avendo cura di evitare sensazionalismi e qualsiasi forma di speculazione. La necessità di tutela è finalizzata ad impedire che l’informazione possa incidere sull’armonico sviluppo della loro personalità, turbare il loro equilibrio psico-fisico e influenzare negativamente la loro crescita».

Un principio di civiltà inserito nel nostro codice a cui pochi in questi giorni si sono attenuti violando il principio cardine del lavoro giornalistico, l’interesse pubblico e l’essenzialità dell’informazione. Per questi motivi la Commissione per le pari opportunità del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti con Giulia Giornaliste richiama i colleghi al rispetto dei principi fondanti della professione contenuti nel Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti e ricorda che il modo in cui raccontiamo una storia può contribuire a cambiare o a perpetuare la cultura che la genera.

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