Ministra Bellanova, intitoliamo a Agitu il premio [email protected] Terra

Una lettera aperta che parte dal mondo dell'agricoltura femminile, per ripristinare il Premio dedicato all'eccellenza femminile nel settore e dedicarlo alla donna la cui storia tragica ha scosso il Paese.

Il logo della campagna per il Premio Agitu

Il logo della campagna per il Premio Agitu

redazione 1 gennaio 2021

Una lettera aperta alla ministra Bellanova per ripristinare e dedicare il Premio [email protected] Terra a Agitu Ideo Gudita. Una iniziativa sostenuta da NoiReteDonne che, come GiULiA giornaliste, appoggiamo senz'altro.


Pubblichiamo la lettera di Paola Ortensi, che è stata presidente e fondatrice di Donne in Campo della CIA (la confederazione italiana agricoltori), e che ha fatto parte del Premio sin dall’inizio, insieme a tante e tanti dirigenti del mondo agricolo.
Ecco ampi stralci della lettera:

Gentile Ministra Teresa Bellanova

come anche lei ha scritto sottolineando nel suo ricordo, Agitu Ideo Gudita, uccisa selvaggiamente nella sua abitazione a Frassolongo, in provincia di Trento, era prima di tutto un'imprenditrice agricola di enorme valore.
Un percorso di valore a tutto tondo, quello di Agitu, che superando le non poche difficoltà incontrate era divenuto anche un significativo simbolo ed esempio positivo di integrazione.

“La capra felice”, l’azienda di Agitu, sintetizzava una molteplicità di caratteristiche innovative che segnano in modo significativo l’impresa agricola femminile, realtà in crescita costante sia nei numeri che nella capacità d’innovazione e diversificazione aziendale. Agitu allevava capre mochene, salvandole dal rischi estinzione: partita da 50 capi era arrivata, oggi, ad averne quasi 200 e a Trento aveva aperto un negozio per vendere i suoi formaggi, facendosi esempio concreto di un'agricoltura sostenibile e rispettosa dell'ecosistema.

Questa sintetica premessa per arrivare a chiederLe, nella sua qualità di Ministra dell’Agricoltura, di ripristinare il PREMIO NAZIONALE [email protected] TERRA nominandolo Premio AGITU GUDETA affinché, al di là del dolore di oggi per la perdita della donna e di questa straordinaria agricoltrice, rimanga un'eredità su cui tornare a riflettere a lungo, traendo ispirazione dal suo esempio coraggioso e di elevata qualità umana e imprenditoriale.


Il premio ha continuato ad essere fino a pochissimo tempo fa un appuntamento atteso e apprezzato dalle imprese agricole femminili che si sentivano valorizzate con un ritorno importante di autostima imprenditoriale e di divulgazione della loro esistenza nell’informazione e sul mercato. Il premio era rivolto, come precisava il bando, a donne la cui storia personale fosse caratterizzata da elementi riscontrabili nell’impresa “La capra felice” di Agitu, che avrebbe meritato questo riconoscimento per: creatività ed originalità di idea d’impresa; alta qualità caratterizzata da tipicità e salubrità; un apporto significativo alla crescita economica, sociale e culturale delle aree rurali (associazioni servizi ecc); volontà e capacità di mettere sul mercato prodotti; rispetto e valorizzazione dell’ambiente; continuità generazionale (Agitu aveva imparato a fare il formaggio da sua nonna)".