Le minacce, le molestie e le campagne d’odio online contro le giornaliste non colpiscono soltanto le persone che le subiscono, ma rappresentano anche una minaccia alla libertà di informazione. A questi temi è dedicato A Dark Place – Hate speech, misoginia e violenza digitale contro le giornaliste, l’incontro organizzato da GiULiA Giornaliste sabato 21 novembre 2026, alle ore 11,30 al Giunti Odeon di Firenze, all’interno del festival L’Eredità delle Donne, il cui tema è quest’anno Paura non avremo!
L’evento, a ingresso gratuito, è una delle iniziative di ACT – Alliance to Counteract Threats of Hate in Italy, progetto coordinato da COSPE e cofinanziato dall’Unione europea.
Al centro dell’appuntamento la proiezione di A Dark Place, documentario realizzato nel 2018 dall’Ufficio del Rappresentante OSCE per la libertà dei media in collaborazione con l’International Press Institute (IPI), con la regia di Javier Luque Martínez.
Attraverso le testimonianze di giornaliste di diversi paesi, il film racconta le molestie, le minacce e le campagne d’odio che colpiscono le professioniste dell’informazione negli spazi digitali. Le loro esperienze mostrano come la violenza online possa condizionare il lavoro giornalistico, favorire l’autocensura e limitare la partecipazione delle donne al dibattito pubblico.
Il documentario è stato realizzato nell’ambito di Safety of Female Journalists Online (SOFJO), iniziativa avviata dall’OSCE nel 2015 per contrastare la violenza digitale di genere contro le giornaliste e tutelare la loro sicurezza e libertà professionale.
Alla proiezione seguirà un dibattito con:
Mimma Caligaris, giornalista, componente della Giunta esecutiva della Federazione nazionale della Stampa italiana (FNSI), del Gender Council dell’International Federation of Journalists (IFJ) e del GenDeg della European Federation of Journalists (EFJ);
Paloma Madrigal, Associate Project Officer presso l’Ufficio del Rappresentante OSCE per la libertà dei media, dove coordina il progetto Safety of Female Journalists Online (SOFJO);
Paola Rizzi, vicepresidente di GiULiA Giornaliste.
Modera Silvia Boccardi, giornalista e autrice, socia di GiULiA Giornaliste.
Secondo il rapporto Tipping Point, pubblicato da UN Women nell’aprile 2026, il 45% delle giornaliste e professioniste dei media intervistate dichiara di autocensurarsi sui social a causa della violenza online, contro il 30% rilevato in un’indagine del 2020. Quasi il 22% afferma di autocensurarsi anche sul lavoro, mentre una su quattro riferisce di aver ricevuto una diagnosi o un trattamento per ansia e/o depressione associati alla violenza online.
Il confronto sarà un’occasione per approfondire le conseguenze della violenza digitale sulle donne e sul lavoro giornalistico, gli strumenti di prevenzione e tutela e il ruolo delle istituzioni, delle organizzazioni professionali e dei media nel contrastare gli attacchi contro le giornaliste.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutte e tutti. E’ prevista una diretta streaming del dibattito.
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Informazioni sull’evento
A Dark Place
Hate speech, misoginia e violenza digitale contro le giornaliste
Proiezione e dibattito
Sabato 21 novembre 2026, ore 11.30
Giunti Odeon
Piazza degli Strozzi
Firenze